di Francesca Mancosu
Quasi duemila fondi digitalizzati del repertorio popolare orale, fra canzoni, interviste e testimonianze, provenienti da Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata: sono loro il cuore dell’archivio ‘I suoni della memoria’, inaugurato ufficialmente venerdì pomeriggio alla Bct.
Un patrimonio da attualizzare Il progetto, finanziato dal dipartimento Affari regionali, turismo e sport della presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del progetto Elisa, vede come città capofila Lecce, Roma, Salerno e Terni, e giunge finalmente a compimento dopo 5 anni di travagliata gestazione e diverse vicissitudini amministrative. «La realizzazione è stata effettivamente difficoltosa – ammette l’assessore alla Cultura Simone Guerra – ma ce l’abbiamo fatta. Questa iniziativa ci consente di salvare e rimettere in circolo un patrimonio enorme, che andrà rielaborato e attualizzato con i contributi dei nostri tempi. Un patrimonio da tenere vivo e far conoscere anche alle nuove generazioni».
Consultabile anche online L’archivio sarà consultabile online – dove sono disponibili i primi 40” di ogni fondo – e integralmente alla Bct, in una sala al primo piano allestita in collaborazione con i Giovani architetti di Terni in cui sarà possibile svolgere anche attività di divulgazione e didattica. I materiali provengono dalle campagne di registrazione fatte dai più importanti ricercatori italiani tra i quali Luigi Chiriatti, Ettore De Carolis, Nicola Scaldaferri, Alessandro Portelli e Valentino Paparelli. Proprio a lui si deve il corpus più consistente della raccolta: lo studioso, recentemente scomparso, fra il 1973 e il 1980 batté tutti i paesi del Ternano e della Valnerina, alla ricerca degli ultimi depositari della tradizione musicale umbra, incarnata da cantori come Trento Pitotti, Dante Bartolini, Americo Matteucci, Pompilio Pileri.
Gli incontri all’archivio A partire dall’inizio del nuovo anno, l’archivio ospiterà una serie di incontri con studiosi e musicisti, in programma sempre alle 17. Si comincia il 17 gennaio con ‘A Villalba, ritratto di un’artista pop’ con Francesco Camuffo (ricercatore) e Piero G. Arcangeli etnomusicologo, per poi proseguire il 7 febbraio con ‘Memoria e archivi’ con Sandro Portelli, docente di letteratura angloamericana all’università La Sapienza). Il 21 febbraio toccherà a ‘Le musiche di tradizione popolare – Incontro in forma dialogica’ con Maurizio Agamennone dell’università di Firenze e l’etnomusicologo Piero G. Arcangeli etnomusicologo, mentre il 27 marzo ci sarà ‘Pizzica e salterello: nuove oralità’, incontro cantato con Lucilla Galeazzi e Enza Pagliara. Infine ad aprile, in una data ancora da stabilire, si terrà una giornata seminariale di studi sulle prospettive di un archivio dei beni immateriali, realizzata in collaborazione con l’Istituto musicale Briccialdi.
