di Francesca Mancosu
Era il 1977 quando Richard Nixon ammise per la prima volta, tre anni dopo le sue dimissioni da presidente degli Stati Uniti, il suo ruolo nello scandalo Watergate. E lo fece nel corso di un’intervista concessa al giornalista della Bbc, David Frost. Un intervista – o meglio, una serie di incontri, per un totale di quasi 30 ore – che ha fatto scuola ed è al centro della pièce ‘Frost/Nixon’, in scena al teatro Secci da martedì 4 a giovedì 6 marzo.
Bruni/De Capitani Prodotto dal Teatro stabile dell’Umbria e dal Teatro dell’Elfo, lo spettacolo porta in scena la versione italiana del testo del drammaturgo Peter Morgan, scritto nel 2006, e riunisce la coppia composta da Ferdinando Bruni (Frost) ed Elio De Capitani (Nixon). Forti di un sodalizio artistico di quarant’anni, i due attori e registi saranno affiancati da Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Alejandro Bruni Ocaña, Andrea Germani, Matteo De Mojana, Claudia Coli.
Nuovo modello di giornalismo tv Primo caso storico di tv-spettacolo, l’intervista mise in luce un Nixon combattivo, orgoglioso, ma messo alle corde dalla precisione delle domande, delle date e dei riscontri di Frost, di fronte a una platea di 45 milioni di telespettatori. Un appassionante duello, portato sugli schermi cinematografici nel 2008 dal regista Ron Howard e candidato, seppur invano, a 5 premi Oscar.
Ferdinando Bruni Dal 1973, quando fonda il Teatro dell’Elfo, lavora a tutto campo nelle produzioni della compagnia come attore, regista, scenografo e occasionalmente anche traduttore. È direttore artistico di Teatridithalia insieme a Elio De Capitani e con lui ha firmato molti degli spettacoli che hanno segnato lo stile e la storia del gruppo: dalla trilogia di Fassbinder – ‘Le amare lacrime di Petra Von Kant’, ‘La bottega del caffè’, ‘I rifiuti, la città e la morte’ – fino ai recenti ‘Racconto d’inverno’ di William Shakespeare, di cui è anche protagonista, e a ‘The history boys’ di Alan Bennett, che si è aggiudicato 3 premi Ubu e il premio Le maschere del teatro italiano (ex premio Eti – Gli olimpici del teatro) per la categoria Miglior regia.
