di Francesca Mancosu
Non solo libri, dvd e cd. Dal 21 giugno, grazie al progetto ‘I suoni della memoria’, la biblioteca comunale di Terni avrà anche un archivio ‘immateriale’ in cui saranno custodite migliaia di testimonianze delle tradizioni musicali e orali della città e del territorio, fra cui oltre 800 brani raccolti dall’antropologo Valentino Paparelli.
Il progetto ‘I suoni della memoria’, avviato nel 2009, è un progetto che si propone di favorire il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immateriale di Umbria, Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, rendendolo accessibile al pubblico attraverso la sua digitalizzazione e archiviazione. «Al centro di questa iniziativa – racconta l’assessore alla cultura del Comune di Terni, Simone Guerra – ci sono i cittadini, che avranno a disposizione una sala della Bct, con delle postazioni allestite in collaborazione con i giovani architetti di Terni, per ascoltare le musiche popolari delle regioni che hanno aderito: dalla pizzica alla tarantella, fino a quelle umbre e della Valnerina, raccolte dagli studiosi fra gli anni ’50 e ’70. Fra i fondi disponibili ci sarà quello di Valentino Paparelli, con centinaia di registrazioni di canti operai, della mietitura e della Pasqua».
L’obiettivo Conservare la memoria delle tradizioni orali del nostro Paese, renderla viva e fruibile dalla comunità, specie dalle nuove generazioni: è l’obiettivo principale di questo archivio, ma pure di un ciclo di incontri-concerto organizzati dall’istituto Superiore di Studi Musicali ‘Giulio Briccialdi’ e da un gruppo di lavoro composto da Piero Arcangeli, Francesco Camuffo, Gabriele Catalucci e Marco Gatti. Il fondo sarà presentato ufficialmente il 21 giugno, giorno della Festa europea della musica, con un evento al quale prenderà parte la cantautrice Lucilla Galeazzi. Oltre all’archivio ‘fisico’, ci sarà anche un sito internet – Suoni della memoria – in cui sarà possibile ascoltare le preview dei brani disponibili e consultare le relative schede descrittive.
Galeazzi e Celestini L’incontro più atteso è in programma per giovedì 30 maggio, alle 11 all’uditorium di Primavera, quando saliranno sul palco Ascanio Celestini e Lucilla Galeazzi, che insieme al musicista Marco Gatti – e con Francesco Camuffo, presidente Arci, a moderare – ripercorreranno la genesi di ‘Sirena dei Mantici’, spettacolo dedicato alle storie e ai canti su Terni raccontate dai ternani ad Alessandro Portelli in ‘Biografia di una città’, andato in scena all’anfiteatro Fausto ormai 10 anni fa. Sabato 8 giugno (ore 19, Caos) ci sarà invece una serata che avrà per tema l’ottava rima, tradizione orale che affonda le sue radici nel mondo pastorale e contadino. Ne saranno protagonisti alcuni poeti provenienti da Lazio e Toscana, regioni in cui questa pratica – pressoché estinta in Umbria – è ancora viva, che si sfideranno in una vera e propria ‘gara’ a colpi di improvvisazione su temi assegnati.
