Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 20:12

Terni, Casali lascia la direzione artistica del film festival Popoli e religioni: pronto il successore

«Qui la ‘Giffoni’ da rispolverare: possiamo fare la differenza, tocca alla politica e a Umbria film commission». Terza ondata di ‘Contagion’ a Vacone

 

di Marta Rosati

«Sogno un Terni film festival sempre più ‘colorato’ che mantenga viva quest’anima inclusiva e di dialogo fra popoli e religioni e che sia maggiormente percepito dalla città come un’opportunità di sviluppo e una vetrina, un festival in cui, come già avvenuto, gli immigrati siano parte integrante della programmazione, ma anche dell’organizzazione. E mi auguro che sia sempre di più itinerante e in grado di mettere in evidenza i ‘gioielli’ locali, con focus sui territori». Così il giornalista Arnaldo Casali parla al cuore del suo successore: «Dopo sette anni consecutivi – rivela a Umbria24, posso dire che questo è il mio ultimo festival da direttore artistico». Ma intanto non rinuncia a una ‘terza ondata di Contagion’: ancora eventi, dall’8 al 10 agosto, a Vacone in Sabina: atteso il festival nel festival.

Arnaldo Casali Qualche segnale al termine dell’ultima edizione era arrivato, tra dichiarazioni dal palco e post social successivi. Ora, essendo il settimo anno viene da chiedersi se sia una crisi: «Nessuna crisi – replica – né una resa, il 2020 è stato l’anno della grande sfida e anziché arrenderci alle limitazioni imposte per l’emergenza Covid-19 noi abbiamo rilanciato e messo in piedi la più grandiosa edizione: 50 mila spettatori 80 opere in concorso. Non è un passo indietro, casomai lo fosse sarebbe per prendere la rincorsa». Quindi tradotto la scelta deriva dalla volontà di far crescere il festival ulteriormente: «Siamo giunti ad un livello per il quale ormai mi sento inadeguato. Sia chiaro a tutti che se negli ultimi sette anni e ancora prima in passato ho ricoperto questo ruolo infatti, è stato solo per la mia straordinaria capacità di fare il ‘tappabuchi’. Non basta più, sento che questo deve essere un momento di grande rilancio per il festival».

FOTO

VIDEO

Istess A chi spetterà traghettare la manifestazione non è dato sapersi ma è ovvio che l’Istess deve a questo punto scommettere su un artista, un addetto ai lavori, uno che lavora effettivamente nel settore del Cinema. E se Casali non si sbottona minimamente anche perché non gli compete, volendo azzardare una rosa di papabili, Umbria24 non escluderebbe l’attore ternano Riccardo Leonelli, recentemente particolarmente attivo anche in città e nell’ambito del festival dopo lo stop per riflessione personale durante il quale ha scelto di fare il pizzaiolo; un potenziale successore di Casali potrebbe pure essere il regista, anche lui ternano, Folco Napolini; volendosi spostare verso la capitale, magari un’altra opzione che l’Istess potrebbe aver valutato è quella di un affezionatissimo del Terni film festival, il regista, sceneggiatore e attore, Alessandro D’Alatri. Per ora sono solo ipotesi e nel frattempo qualcosa potrebbe cambiare anche in seno all’Istituto di studi teologici e storico sociali visto che proprio questo giovedì è convocata l’assemblea elettiva per il rinnovo del comitato direttivo e del direttore.

Popoli e religioni Intanto Casali non uscirà del tutto di scena, resterà nello staff del festival di cui si sente ‘padre e figlio’. È entrato sedici edizioni fa dopo che la direttrice dell’Istess Stefania Parisi e l’allora vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, Vincenzo Paglia lo avevano ideato: «Non posso certo dirmi tra i fondatori, ma di sicuro l’ho adottato e coltivato questo festival, al quale sono profondamente legato e dentro il quale sono professionalmente cresciuto». La domanda allora sorge spontanea: da quale punto di vista? Giornalistico? Cinematografico? O del tappabuchi? «Come tappabuchi senza dubbio ho fatto progressi ma soprattutto mi riferisco all’organizzazione di eventi culturali». Vale la pena ricordare come il primo direttore artistico fu Carlo Chatrian, attuale direttore artistico del festival di Berlino e la lista dei grandi nomi passati sul palco del Politeama in tanti anni è lunghissima, ne danno una misura gli omaggi di quest’anno a Gigi Proietti, Isabella De Bernardi e Franco Battiato con contenuti propri del festival.

Terni film festival Se il ruolo di direttore artistico in diverse fasi è toccato a Casali, che si occupava di comunicazione, come pure negli ultimi sette anni, è stato per fondi scarsi, visto che lo fa volontariamente, e tentativi falliti anche forse anche per la difficile commistione tra Cinema e mondo cattolico (di cui Casali potrebbe raccontare curiosi retroscena), al punto di guardarsi ‘dentro casa’. In sedici edizioni Casali e la direttrice artistica dell’Istess Stefania Parisi possono considerarsi i due perni, i punti fissi, con una battuta ‘i superstiti’: «Tanto impegno e le difficoltà, quando i fondi sono pochi, non mancano; ma una cosa è certa: non permetterei mai che il festival fosse a rischio» e questa frase la dice lunga sul successore di Casali. È già stato individuato.

L’esperienza a Giffoni Ma al di là dei nomi quello che più interessa ad Arnaldo, che senza umiltà né superbia ammette di aver portato il festival in serie A, è che questo continui a crescere ancora. E l’esperienza recentemente vissuta a Giffoni, nel Salernitano, al confronto fra i festival del cinema di tutta Italia, dopo la partecipazione alla tavola mondiale dei festival interreligiosi, lo ha convinto ancor di più delle potenzialità di Terni nel settore: «Ho apprezzato la multimedia valley e l’approccio del borgo, quello che lì si è riusciti a creare attorno all’evento e ho realizzato quanto Terni non abbia nulla da invidiare alla località campana». E l’occasione è ghiotta per tornare a sollecitare la politica locale a «prestare la giusta attenzione allo sviluppo del settore in città e alle potenzialità che questo nasconde. Ma soprattutto – ammonisce Casali -, se penso che il museo Rambaldi verrà realizzato a Giffoni, dopo l’esperienza ternana, mi sento di dire che è fondamentale che non si ripetano gli errori del passato e non si perdano occasioni».

Il Cinema a Terni Rispetto a questo, dopo le dichiarazioni del numero uno di Umbria film Commission Paolo Genovese sulla scuola di cinema a Perugia e il recente impegno dello stesso a visitare la città di Terni, Casali incalza indirettamente il vicesindaco Andrea Giuli: «Il capoluogo umbro se lo sogna un posto come gli studios di Papigno o il Cmm, la Conca vanta una storia importante e lo stesso cinema Politeama potrebbe rappresentare il fulcro di tante attività di settore, ultima chiamata, non sciupiamo un’altra opportunità». L’attenzione dell’assessore alla Cultura non sembra mancare. A Giffoni il Terni film festival era l’unico umbro.

I commenti sono chiusi.