di Fabio Toni
Cinque incontri, in altrettanti luoghi simbolo di Terni, per riflettere insieme ai cittadini sui cambiamenti che stanno interessando i luoghi del vivere urbano. Il «mese dell’architettura» prenderà il via venerdì e proseguirà fino al prossimo 26 ottobre. L’evento, organizzato dall’Ordine degli architetti di Terni e sostenuto dalla Fondazione Carit, si avvarrà dei preziosi contributi di professionisti e relatori di fama internazionale. Gli incontri saranno aperti a tutti.
Il programma Si inizia venerdì (ore 17.30, piazza della Repubblica) con un incontro dedicato alla «piazza», coordinato dall’architetto Fabrizio Toppetti e che vedrà la presenza dei professori Jorge Cruz Pinto e Pedro Janeiro della facoltà di Architettura dell’Università di Lisbona, insieme al professor Achille Maria Ippolito (La Sapienza). Sarà poi la volta del «parco» (5 ottobre ore 17.30, chiesa del Carmine, parco La Passeggiata) con un workshop su spazio pubblico e identità sociale, condotto dall’antropologo Gregory Smith (Cornell University). Il 12 ottobre, sempre alle 17.30, si parlerà del «teatro» attraverso lo spettacolo Et Aurora in programma allo studio 1 del Caos: un lavoro di teatro-danza che ha per tema la risposta al trauma urbano scaturito dal terremoto dell’Aquila. Il quarto incontro si svolgerà nell’atrio della stazione di Terni (19 ottobre, ore 17.30) con la mostra del progetto vincitore del concorso per la nuova passerella pedonale della stazione, accompagnata da una riflessione sulle nuove porte di accesso alle aree urbane. Infine si parlerà del «quartiere» (26 ottobre ore 17.30, galleria del Corso) con il presidente del Consiglio nazionale degli architetti Leopoldo Freyrie che condurrà un confronto sul tema. Nell’occasione verrà anche presentato il progetto «Riuso».
Sguardo al futuro Per Silvia Giani, vicepresidente dell’Ordine degli architetti di Terni, «l’iniziativa dimostra come si possa fare molto pur avendo a disposizione poche risorse. Contano l’entusiasmo e la voglia di fare». Soddisfatti anche l’assessore comunale all’Urbanistica Marco Malatesta («la manifestazione ci impone di proiettare il nostro sguardo al futuro») e quello alla Cultura Simone Guerra («cresce la capacità di riflessione della città e delle sue forze intellettuali»). Alessandro Fancelli, coordinatore della commissione cultura dell’Ordine degli architetti di Terni, ha sottolineato uno degli obiettivi principali della manifestazione: «Coinvolgere i cittadini che spesso “subiscono” le trasformazioni urbane, senza che gli venga permesso di coglierne il senso». Alla presentazione c’era anche il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Alverone: «L’Arma verrà coinvolta nell’ultimo workshop, dedicato al quartiere. L’assetto urbanistico è strettamente legato alla sicurezza e alla sua percezione. Inciviltà e degrado urbano vanno spesso a braccetto».


