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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 23:25

Terni, al Caos nasce la mostra ‘CoBrA, dalla materia al sogno’: una finestra sull’arte informale europea

L’inaugurazione sabato 19 giugno, l’esposizione sarà fruibile nella sala Ronchini per tutta l’estate

Verrà inaugurata sabato 19 giugno alle ore 18 al Caos di Terni la mostra, a cura di Pasquale Fameli,  incentrata su una delle più interessanti e originali declinazioni dell’informale europeo vista attraverso la lente della grafica prodotta negli anni successivi a quel periodo storico. Se pur l’attività di questo movimento, come gruppo organizzato, ha avuto vita breve, la sua energia è perdurata per decenni nel lavoro dei singoli esponenti, rivelando una creatività instancabile che chiede ancora attenzione. L’ingresso alla mostra sarà gratuito, presenti sabato pomeriggio all’evento Carlo Terrosi, direttore generale del museo, e Andra Giuli, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Terni.

La mostra L’esposizione allestita, presso la Sala Ronchini, raduna una campionatura di opere provenienti sia dalle collezioni del museo cittadino intitolato ad Aurelio De Felice sia da altre collezioni private italiane. Accanto a opere degli esponenti più celebri del gruppo, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Constant, Guillaume Corneille, Christian Dotremont e Asger Jorn, figurano quelle di artisti a loro molto vicini come Jean-Michel Atlan e Raoul Ubac. Completano poi il percorso espositivo cataloghi d’epoca, manifesti, locandine ed esemplari di riviste redatte dalla stessa compagine. Nel percorso della mostra, particolare attenzione è riservata a Christian Dotremont, poeta
e intellettuale ideatore del nome del gruppo e teorico del gruppo stesso. A lui si deve infatti l’introduzione delle tesi di Henri Lefebvre sull’importanza delle trasformazioni estetiche nella vita quotidiana. Dotremont è stato anche autore di ‘poesie dipinte’ e ‘logogrammi’ che ricordano le calligrafie mediorientali. All’interno del catalogo, realizzato appositamente per la mostra, è presente un testo di Carlo Terrosi incentrato proprio sulla figura di Dotremont.

Il gruppo CoBrA  Il gruppo CoBrA, nome ricavato dalla fusione delle prime lettere delle tre città di
provenienza dei suoi principali esponenti, Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, nasce al Café de L’Hôtel Notre-Dame di Parigi nel 1948 dalla rifusione di altri gruppi artistici di ascendenza surrealista – l’olandese Reflex, il danese Hørst e il belga Surréalisme révolutionnaire – ma in aperta polemica con il Surrealismo stesso. L’avventura del gruppo si conclude presto, nel 1951, dopo la mostra collettiva ordinata al Palais des Beaux-Arts di Liegi. Operando attraverso la forza della materia e del gesto, gli esponenti di CoBrA hanno dato vita a colture di forme di vita primordiali o di figure infantili che esondano dai propri contorni per scatenare violenti moti biologici nello spazio dell’immagine. Forme e figure sembrano aggredirsi reciprocamente o dimenarsi nel tentativo di emergere dalla viscosità della materia per assumere una qualche fisionomia. Una gamma di cromie rutilanti contribuisce poi ad amplificare la vivacità inquieta di questi moti organici. Nel passare dalla tela al foglio, ossia dalla pittura alla litografia e alla serigrafia, gli artisti di CoBrA stemperano però le densità e gli spessori della pittura informale, accentuando la liquidità di segni e forme. Sottoposti all’appiattimento del processo di stampa, i loro embrioni e omuncoli si schiacciano e si espandono sulla superficie per abitare una realtà sottile e impalpabile.

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