di M.Alessia Manti
«Sarà una stagione caratterizzata dalla presenza di autori contemporanei. Tratteremo tematiche sociali di oggi senza tralasciare i grandi classici». Parola di Franco Ruggieri, direttore del Teatro stabile dell’Umbria in occasione della presentazione della stagione teatrale 2012/2013 del Teatro Morlacchi di Perugia. L’appuntamento nel borgo medievale di Solomeo, base operativa del Gruppo Cucinelli, il cui fondatore Brunello e’ anche presidente dell’istituzione umbra.
INTERVISTE AGLI ATTORI. IL VIDEO
Teatro, punto di riferimento «Un teatro a misura di pubblico e la cui centralità sta nel fatto di essere aperto tutti i giorni e di proporre approfondimento», ha detto Ruggieri. Forte dei suoi dati positivi e un record di abbonati (più di 3300) il Morlacchi si propone come punto di riferimento di una comunità in cui la partecipazione dei cittadini è viva, convinta e consapevole. Dettaglio importantissimo in un periodo in cui si parla molto della rivalutazione del centro storico.
Dati positivi Il cartellone prevede apertura e chiusura affidate a produzioni del teatro stabile in cui si rileva da sempre la partecipazione di grossi nomi. «Volendo fare un bilancio degli ultimi 20 anni di attività produttiva dello stabile -ha sottolineato Ruggieri- c’è la conferma del ruolo centrale del nostro teatro nella comunità teatrale nazionale e europea. Siamo convinti che uno spazio importante debba essere dato ai giovani umbri»; e ha poi concluso «Il nostro teatro non ha debiti ed e’ sicuramente un merito. La stagione che verra’ mi sembra speciale, perche’ c’e’ stato il coraggio di innovare andando a prendere opere contemporanee messe in scena da grandi attori e registi».
Gli artisti Alcuni di loro in un video messaggio hanno espresso parole di entusiasmo, da Zingaretti a Miche Placido. Di un rapporto stretto con la città alimentato dal ricordo del padre Eduardo con cui proprio al Morlacchi ha lavorato per la prima volta ha parlato Luca De Filippo. Una tappa importante per qualsiasi teatrante ha invece detto Luca Barbareschi.

