di Marta Rosati
Citando una nota canzone verrebbe da dire ‘Attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità’: queste le caratteristiche di cui non può fare a meno chi sceglie di partecipare a ‘Ah-oh-ih’, un gioco che mette alla prova i riflessi, la rapidità di risposta agli stimoli, la coordinazione e la memoria.
Spoleto Nella notte tra domenica e lunedì in un angolo di piazza del Mercato, si è visto sorgere un ‘palcoscenico’ spontaneo, ha preso vita un vero e proprio gioco di società che ha catturato l’attenzione dei passanti, divertito i curiosi e messo alla prova gli sfidanti, tutti allievi di diverse accademie teatrali, a Spoleto perché impegnati al Festival.
IL GIOCO IN PIAZZA E LA SPIEGAZIONE DEL REGOAMENTO: VIDEO
Come funziona I partecipanti sono disposti a cerchio rivolti verso il centro, con le mani giunte davanti a sé come a tenere una spada; chi si sente pronto inizia per primo e tracciando una linea dall’alto verso il basso esclama «Ah!» rivolgendosi ad uno degli sfidanti che, muovendo allo stesso modo le braccia (ma dal basso verso l’alto), risponde «Oh!». I due laterali rispetto a quest’ultimo, fingendo un colpo di spada ai suoi fianchi, gridano «Ih!», chi si sbaglia lascia il gioco accucciandosi a terra ma rimanendo in cerchio, complicando il ‘lavoro’ di chi resta.
Chi vince Come spiega i giovane Luca: «Il vincitore è unico, quando ne restano due questi si mettono l’uno di spalle all’altro mentre un terzo si incarica di attivare l’atto finale». In sostanza l’esterno al gioco pronuncia una serie di parole appartenenti ad una stessa categoria; quando dice un termine che non c’entra nulla coi precedenti, il primo che riesce a voltarsi e simulare lo sparo di una pistola vince.
