Addio a Letizia Pani Ermini faro per l’archeologia a Spoleto e Narni. Dolore anche in Umbria per la scomparsa della prof ottantasettenne romana, molto legata alla città, che nel 2017 le ha anche conferito la Lex spoletina per il suo notevole impegno nella valorizzazione della Spoleto tardo antica e medievale, sia nella scrittura di saggi sia nella realizzazione di campagne di scavo archeologico, tanto da ricoprire tuttora il ruolo di vicepresidente del Centro studi per l’Alto Medioevo (Cisam). Sforzi, i suoi, profusi anche per Narni, dove guidava il Centro di studi storici.
Prof Letizia Pani Ermini Pani Ermini era una delle massime esperte di archeologia, tanto da presiedere orma da alcuni anni la pontificia Accademia di archeologia, dove è approdata dopo una lunga carriera accademica tra le Università La Sapienza, quella di Cagliari e di altri atenei italiani. Cordoglio dal Comune di Spoleto che attraverso l’assessore alla cultura Ada Urbani parla di «una giornata molto triste per il mondo della cultura, perché con la scomparsa di Pani Ermini perdiamo una donna di grande valore ed un’importante studiosa e ricercatrice. La nostra città ha avuto, attraverso il suo impegno nel Cisam, l’immensa fortuna di conoscere il suo prezioso contributo, un dono che dovremmo avere la capacità di non disperdere». In una nota il Comune di Narni, ricorda la prof Pani Ermini come di «un sicuro punto di riferimento scientifico, per aver condotto numerosi studi sulla città e diretto lo scavo archeologico dell’area cimiteriale altomedievale antistante la cattedrale».
Faro per l’archeologia A salutare la celebre e stimata archeologa anche l’Accademia degli Ottusi di Spoleto, insieme al comitato di redazione di Spoletium, esprimono «profondo cordoglio e sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa della prof Ermini Pani, socio corrispondente dell’Accademia e direttore responsabile e scientifico della rivista fino al 2016. Nel ricordarne la competenza e la professionalità, lo speciale legame affettivo con la città di Spoleto, per la quale ha profuso come docente di Archeologia medievale e come consigliere e vice presidente del Cisam buona parte della sua attività scientifica, un grato pensiero va – si legge in una nota – agli anni di intensa e autorevole collaborazione, che hanno visto nascere e progredire in modo significativo la nuova serie della rivista Spoletium».
