Battiato e Alice in concerto a Perugia nel 2016

di D.N.

Torna il primo festival green dell’Umbria giunto quest’anno alla sesta edizione, con un ricco cartellone di 30 eventi nell’arco di un mese. Umbria Green Festival, organizzato da Techne S.r.l. e dall’associazione culturale De Rerum Natura, in collaborazione con la Regione Umbria e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e di Rai per il sociale, si terrà dal 26 agosto al 25 settembre 2021. La natura quindi torna a fare spettacolo come recita lo slogan dell’evento e come è stato ricordato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Perugia e a cui sono intervenuti il direttore artistico Daniele Zepparelli e l’Amministratore di Techne S.r.l. Luciano Zepparelli.

Spettacoli Inizia quindi il 26 agosto “il primo festival green dell’Umbria” che si terrà nei comuni di Assisi, Avigliano Umbro, Deruta, Montecastello di Vibio, Narni, Perugia, Spoleto, Terni con un ricco cartellone di 30 eventi. Tra gli spettacoli previsti spiccano: Alice canta Battiato (unico tributo possibile all’artista catanese, in esclusiva per l’Umbria, e al Teatro Lyrick che per l’occasione torna a riaprire al pubblico), Alessandro Baricco che per la prima volta affronterà il tema del conflitto dell’uomo con la natura, Massimo Cacciari per un omaggio a Dante, la Banda Osiris con uno spettacolo interamente dedicato all’acqua, Mario Tozzi in un focus sui cambiamenti climatici, Marco Goldin e Remo Anzovino che realizzeranno (anche loro per la prima volta e in esclusiva) il loro nuovo e originale spettacolo su Van Gogh e il suo intenso rapporto con la natura. Il ricco programma è consultabile su www.umbriagreenfestival.it.

Mobilità urbana e Land Art Oltre agli spettacoli sono previsti una mostra internazionale e la giornata dedicata alla mobilità urbana a Narni, dove arriveranno da tutta Italia gli appassionati delle auto elettriche per un raduno senza precedenti. Umbria Green Festival, con otto comuni coinvolti nei maggiori luoghi d’interesse storico-naturalistici dell’Umbria, è uno dei tanti eventi che la Regione Umbria sostiene grazie al bando “POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal vivo”. Il Festival unisce musica, arte, letteratura, cinema e teatro: tutte le arti (e la scienza) verranno coinvolte per raccontare la natura. In questo contesto si inserisce la mostra internazionale “Il canto della terra. Orizzonti di Land Art”, che si terrà dal 3 settembre all’8 ottobre 2021 presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’esposizione sarà a cura di Paolo Repetto, con la collaborazione di Valter Sposini e della Repetto Gallery di Londra, e contemplerà i principali protagonisti di questo vasto movimento: con una trentina di opere significative, dalla fine degli anni ‘60 ai primi del 2000, di Christo, Long, Fulton, Gorgoni/Smithson, Turrel, Eliasson, Goldsworthy, Fratteggiani Bianchi.

Arti, scienza e natura “Umbria Green Festival nasce per unire tutte le arti e la scienza nel segno della natura. Perché anche la scienza, come l’arte, combatte in nome della bellezza” spiega Daniele Zepparelli, direttore artistico e presidente dell’Associazione Culturale De Rerum Natura. “La grande sfida per Umbria Green Festival sarà quella di mantenere in vita l’equilibrio tra vero e bello su cui l’umanità potrà costruire tutti i suoi successi futuri. Perché c’è un principio di eleganza e bellezza che muove la natura, che guida le teorie, che aiuta a risolvere i problemi e quasi sempre il vero e il bello convergono. Umbria Green festival, nel suo piccolo, vuole aiutare a cambiare il mondo e raccontare il futuro. Un futuro sostenibile. Anche questo è un modo di battersi, di divulgare il messaggio ambientalista, di coltivare la speranza”.

Formazione e sostenibilità Umbria Green Festival da sempre non è solo un festival, ma un laboratorio di attività formative e di progetti legati ai temi della sostenibilità (collaborazioni con start up, ideazione di progetti volti alla tutela ambientale e al recupero di aree urbane) che durano tutto l’anno. Da anni, poi, collabora con il Garden Club di Terni, con cui realizza progetti di formazione ambientale finanziati dalla Fondazione Carit. Ad oggi, oltre 3.000 studenti sono stati coinvolti in attività didattiche legate allo sviluppo sostenibile, in un contesto in cui è stato possibile percorrere vie di collaborazione con docenti, ricercatori, antropologi, scrittori, esperti del settore.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.