Dal 25 al 27 settembre 2025 torna EcoSanFra, il festival dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. La manifestazione si ispira al Cantico delle Creature di San Francesco, il testo poetico più antico della letteratura italiana, riproposto qui in una chiave contemporanea per promuovere un dialogo costruttivo e di cooperazione dopo 800 anni dalla sua composizione.

Dopo una prima edizione che lo scorso anno ha avuto come protagonista “Sorella acqua”, questa seconda edizione girerà intorno a “Frate Sole” come fonte di vita e di energia. Oltre 30 ospiti, tra i quali anche Stefano Mancuso, per parlare della sostenibilità in tutti i suoi aspetti: dall’energia all’agricoltura, dal cambiamento climatico alla salute urbana. Il festival è promosso da Mea Concerti con la compartecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria e ideato in collaborazione con Fattoria Creativa e Regusto, in collaborazione con Rai Umbria. I protagonisti hanno svelato il programma e contenuti al Centro servizi Galeazzo Alessi di Perugia nel corso di una conferenza stampa.

“EcoSanFra è la risposta a una domanda di senso e di responsabilità che attraversa il nostro tempo” hanno detto gli organizzatori Maurita Passaquieti e Davide Placidi. “È un invito – hanno proseguito – a riconoscere nella sostenibilità non solo una sfida, ma una straordinaria opportunità di rinascita collettiva e di sviluppo economico responsabile, anche nella nostra regione. Insieme, possiamo immaginare come essere custodi e non padroni della terra, eco di un messaggio antico che, oggi più che mai, ha bisogno di essere ascoltato e tradotto in azione”.

“Questo ‘eco’ per noi è molto importante” ha affermato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, accompagnata dagli assessori comunali David Grohmann (Ambiente, aree verdi, rigenerazione urbana, bellezza urbana, transizione ecologica) e Francesca Tizi (Politiche energetiche), per poi aggiungere: “Siamo in un tempo nuovo in cui con coraggio bisogna rispondere a sfide non rimandabili e che hanno bisogno di rivoluzioni culturali per essere affrontate. Perugia con questo evento torna a ragionare collettivamente, in un luogo unico come San Francesco al Prato, su nuovi modelli di sviluppo”.

Anche per Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, l’iniziativa “pone la città al centro di un dibattito attuale e fondamentale come è anche quello dell’emergenza climatica”. “Riteniamo – ha proseguito – che un territorio debba raccontarsi in tutta la sua complessità e come Umbria abbiamo la necessità di presentarci al meglio anche in termini di sostenibilità e di vita armoniosa tra persone e territorio e tra imprese e territorio. Ecosanfra ci permette quindi di riflettere come vogliamo essere come cittadini e come imprese”.

Il direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini ha infine sottolineato l’importanza di un servizio pubblico sempre vicino ai territori per proseguire il suo cammino, come narratore, a fianco degli organizzatori, con l’intento di avvicinare il grande pubblico a tematiche di rilievo come quelle inserite nel festival, ponendo attenzione soprattutto alle nuove generazioni, alle quali vengono offerti preziosi spunti di riflessione.

Sei i grandi temi di discussione al centro di questa edizione. “Tecnologie e innovazione per una nuova energia”, per capire come la trasformazione digitale possa ottimizzare i consumi; “Comunità energetiche rinnovabili” come risposta locale alla crisi climatica; “Isole di calore e salute urbana” e quindi come affrontare il riscaldamento urbano attraverso strategie verdi e soluzioni concrete al servizio della salute collettiva. E ancora: “Cambiamenti climatici e migrazioni”, un tema che vedrà la giustizia climatica al centro e che aiuterà a riflettere su come i cambiamenti ambientali generino migrazioni e nuove sfide umanitarie; “Clima, agricoltura e foreste”, cioè una discussione sul sole come alleato per un’agricoltura sostenibile e sull’impatto del riscaldamento sul suolo e sulla necessità di modelli produttivi in armonia con il pianeta. Infine, spazio al “Potere del linguaggio” in un evento speciale per celebrare gli 800 anni del Cantico delle Creature.

Quattro invece i panel di discussione: si comincia con “Energia intelligente: innovazione digitale, tecnologie energivore e IA” in cui si parlerà di come, in un mondo sempre più connesso e digitale, anche l’energia stia cambiando volto. Un’occasione per fare il punto sulle nuove tecnologie e sul modo in cui possono aiutarci a ridurre gli sprechi e risparmiare. Se ne discuterà, tra gli altri, con Stefano Epifani, presidente della Fondazione Sostenibilità Digitale. Un grande tema del nostro tempo sarà al centro di un altro panel, quello sui cambiamenti climatici e la transizione energetica, con un’attenzione particolare a una transizione giusta, capace di garantire inclusione, accessibilità e benefici perseguendo obiettivi di indipendenza energetica. Ne discuteranno, fra gli altri, Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico di ASviS, Antonio Ereditato, research professor all’Università di Chicago e Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia. Di grande attualità anche il panel “Isole di calore e verde urbano, strategie, tutela del suolo e rigenerazione delle città” che rappresenta la vera sfida delle città contemporanee, visto che l’intensificarsi delle temperature incide sulla qualità della vita e sulla salute dei cittadini. All’incontro interverrà anche Isabella Dalla Ragione, presidente della Fondazione Archeologia Arborea. Focus poi sul settore agricolo e sul ruolo dell’energia solare in quel comparto con il quarto panel. Della crescita dell’agrovoltaico e delle numerose sfide che questo pone ne discuteranno, tra gli altri, Mariangela Lancellotta di Aias (Associazione italiana ambiente e sicurezza) e Angelica De Vito, consulente diplomatica per lo studio dei migranti climatici. 

San Francesco al Prato sarà anche lo spazio per la lectio magistralis di Stefano Mancuso, il neuroscienziato, saggista e insegnante di arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze, che si concentrerà sull’intelligenza delle piante. Si parlerà inoltre di linguaggio come strumento universale con le lectio magistralis di Paolo Iabichino, direttore creativo e scrittore pubblicitario, maestro della Scuola Holden e fondatore dell’Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia; di Enrico Menestò, presidente Cisam (Centro italiano di studi sull’alto Medioevo) e di Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, che parlerà dell’importanza di un linguaggio di pace in tempo di guerra, tema centrale soprattutto in questi giorni.

Spazio, inoltre, ai giovani nell’incontro con il conduttore dello Junior Eurovision Song Contest Mario Acampa che incontrerà gli studenti e i docenti delle scuole, con l’obiettivo di confrontarsi su questioni come biodiversità e rispetto dell’ambiente. Infine, si discuterà di comunità energetiche e di fonti rinnovabili nel doppio incontro organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria: il primo dal titolo “Il ruolo strategico delle comunità energetiche per le imprese e il territorio” con Silvia Chiassai Martini, presidente Fondazione Cer, ed il secondo “Consumi energetici e fonti rinnovabili al 2050: prospettive e strategie” con l’intervento anche di Matteo Caroli, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese internazionali Università Luiss Guido Carli e di Alessandra Scognamiglio, ricercatrice presso il dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e presidente Aias.

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