di Lucia Caruso

L’Immaginario Film Festival anche quest’anno chiude il suo sipario e lo fa con i numeri che confermano un significativo interesse, non solo da parte dei media locali e nazionali, ma anche di un pubblico che si mostra particolarmente attento alle prospettive culturali contemporanee e al dibattito che ruota attorno al confronto tra vecchi e nuovi linguaggi della comunicazione.  Cinema, Tv e newmedia raccontati da «padri analogici e da figli digitali», è stato ricordato dagli organizzatori che, indagando idee, riflessioni e progetti, hanno tentato di estrapolarne le utopie più grandi, per renderle linee guida di un grande progetto creativo, capace di arrivare, di coinvolgere e di stimolare.

I numeri del Festival Per tracciare il bilancio occorre dare un po’ di numeri: 11 sono stati i giorni del calendario, oltre 60 gli eventi e centinaia gli ospiti di  rilievo nazionale ed internazionale; 77mila i contatti che hanno visitato il sito web del Festival e 50mila il canale youtube.  Questi i dati venuti fuori dalla conferenza di venerdì mattina a cui ha partecipato tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Fabrizio Bracco, che si è detto «molto soddisfatto di questa edizione di crescita, di svolta, di affinamento e di apertura verso nuove prospettive».  Ed è proprio Bracco che prova a dare una definizione al Festival: «Immaginario è un luogo di incontro di esperienze importanti, il quale utilizzando i linguaggi della contemporaneità ha criticato l’esistente per costruire qualcosa che ancora non c’è. Questo -ha proseguito l’Assessore – è stato l’elemento che ha suscitato più interesse, riuscendo a portare a Perugia soprattutto il presente e il passato della televisione». E di certo non può che dirsi soddisfatto anche il patron del Festival, Alessandro Riccini Ricci.

Il Festival continua Il 9 dicembre saranno recuperati gli appuntamenti con la coppia Vauro e Vincino e con Gianni Floris. Inoltre in tutto il 2012 il Festival andrà avanti attraverso ImmaginarioTv e ImmediaLab,un progetto sul rinnovamento dei linguaggi, che coinvolge giovani da tutta Italia. Con l’Immaginario quest’anno parte il progetto ‘Umbria Creativa’, un focus sulla creatività in Umbria, a cui hanno partecipato artisti e protagonisti soprattutto della scena locale. L’Immaginario dunque diventa sempre più incubatore di idee e vetrina per la creatività anche per questa regione che, come sottolinea Fabrizio Bracco,«punta sulla cultura come asse strategico, perchè – tiene a sottolineare – la cultura non è uno dei tanti progetti, ma il vero progetto su cui lavorare per costruire il futuro dell’Umbria».

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