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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 12:27

Settembre risveglia le attività nei piccoli comuni tra corsi di italiano e ‘Fiabe scacciamostri’

Novità al museo vulcanologico di San Venanzo e riapre la biblioteca di Porano, a Ficulle al via il corso di italiano

Una scuola materna (©Fabrizio Troccoli)

Settembre si sa è il periodo di ripresa di tutte le attività lavorative, sportive, culturali e nei piccoli comuni della provincia di Terni è anche il mese di qualche novità.

Porano Sono riprese in concomitanza con la riapertura delle scuole anche le attività della biblioteca comunale di Porano. Lo annuncia il sindaco il quale informa che sono previste quattro aperture settimanali per un totale di 12 ore come richiesto dalla normativa regionale. L’apertura mattutina del martedì sarà dedicata anche alle attività da svolgere con la scuola primaria. Nell’ambito delle iniziative socio-culturali, la novità di quest’anno è rappresentata dall’avvio delle attività dell’Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi nella nuova sede di Piazza Garibaldi adiacente e comunicante con i locali della biblioteca. Sono previste aperture nei giorni di sabato e di domenica quando sarà possibile effettuare su prenotazione anche visite guidate ai siti archeologici del territorio.

San Venanzo Si svolgerà sabato 18 alle 11 al centro congressi della Serra comunale di San Venanzo la premiazione dei progetti partecipanti al nono premio Simonetta Bastelli dedicato al miglior progetto rappresentativo del rapporto tra architettura e natura. La premiazione si terrà in presenza e sarà trasmessa in diretta streaming. Si arricchisce intanto l’offerta del museo vulcanologico di San Venanzo grazie al nuovo percorso realizzato con i campioni della collezione mineralogica ‘Raniero Pascolini’ donata di recente. Da domenica prossima, a partire dalle 17, la nuova collezione sarà visitabile dal pubblico. Per l’occasione sarà ospite la famiglia del collezionista e Laura Melelli, professoressa dell’Università di Perugia, che parlerà del ‘patrimonio geologico, perché conoscerlo, come amarlo’.  Sempre a San Venanzoo andrà avanti per tutto settembre lo spettacolo itinerante davanti alle scuole dal titolo ‘Fiabe Scacciamostri’ dedicato a bambini e bambine del paese. Lo annuncia l’amministrazione comunale presentando l’iniziativa teatrale come un modo per aiutare i più piccoli ad superare le eventuali paure e incertezze sorte in questo periodo di pandemia. A mettere in scena lo spettacolo è il gruppo Isola di Confine diretta da Valerio Apice e Giulia Castellani che attraverso recitazione, marionette e musica dal vivo intratterrà i bambini.

Fiabe scacciamostri L’iniziativa è la prima tappa di un percorso che arriverà a maggio estendendosi in tutta la cittadina. Lo spettacolo affronta il tema della paura, attraverso il personaggio del bambino Nicolino, già protagonista del progetto online “So-stare nell’Infanzia” della zona sociale n.4. Paura che si può superare, secondo gli attori, attraverso la relazione con gli altri, con il potere della fantasia, con la narrazione di storie e fiabe creando un momento di condivisione ed empatia con l’altro. Sempre secondo gli attori a volte i bambini hanno paura di andare a dormire. Fa paura il buio della notte, con le sue ombre lunghe, che nasconde chissà quale orribile mostro. Anche Nicolino ha paura e non vuole proprio addormentarsi. «Papà! Papà! Mi racconti una storia?» «Va bene, Nicolino, però poi promettimi che ti addormenterai». Recuperando le tecniche della tradizione orale e ritornando all’origine del senso della fiaba, ‘Fiabe Scacciamostri’ vuole farsi portatore di una teatralità fatta a misura di bambino, un teatro di famiglia in cui si condivide la scoperta della conoscenza attraverso la narrazione. Nicolino ascolterà fiabe classiche come ‘I musicanti di Brema’ e fiabe più moderne come ‘Il mostro peloso’ tratto dal libro di Henriette Bichonnier. Fiabe di spavento e di coraggio, ma anche per sorridere ed esorcizzare insieme le paure dei bambini.

Corso di lingua Ficulle inizia invece la stagione all’insegna dell’integrazione Ficulle col primo corso gratuito di italiano per straniere. Lo annuncia l’amministrazione che rende noto l’avvio del progetto di integrazione ‘Esercizi di prossimità: meta competenze linguistiche per l’inclusione sociale’, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020. Referente territoriale è la cooperativa sociale ‘Il Quadrifoglio’. Il corso, della durata complessiva di 80 ore, è specificatamente pensato per donne, mamme straniere e bambini. Due le figure professionali impegnate nelle attività: una docente qualificata per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri e un’educatrice che si prende cura dei bambini che le madri vogliono portare con loro durante lo svolgimento delle lezioni. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. La convinzione dell’amministrazione è che l’integrazione passi anche dalla formazione e che la formazione promuova l’integrazione.

 

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