di Vincenzo Diocleziano
Dopo il successo dell’anteprima con Stefano Boeri, è partito ufficialmente la serie di incontri del festival “Seed – Design actions for the future” che dal 25 al 28 settembre nella suggestiva cornice di S. Francesco al Prato indaga il tema degli equilibri con oltre 50 esperti, tra architetti, designer, scienziati, filosofi e artisti, fornendo un terreno fertile per la riflessione e il confronto su progetti e politiche sostenibili.
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L’evento La serata inaugurale ha avuto inizio alle ore 18, con i saluti istituzionali e la presentazione del programma a cura di Andrea Margaritelli e Barbara Cadeddu. Walter Mariotti, filosofo e direttore editoriale di Domus, ha arricchito l’evento con le sue riflessioni, mentre Domus e Rai hanno partecipato come media partner, sottolineando l’importanza culturale della manifestazione. Andrea Margheritelli, presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura della provincia di Perugia, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con i partner istituzionali e il lavoro di squadra che ha reso possibile il festival. «L’architettura non è solo una disciplina, ma un elemento fondamentale per progettare il futuro e il cambiamento sociale». La sua riflessione si concentra sul valore dell’architettura e del design, sottolineando come questi non riguardino solo la creazione di oggetti, ma abbiano un impatto significativo sulle relazioni personali e sulla società in generale. Infine, anticipa discussioni future su aspetti di geopolitica legati al design.
Roberto Battiston L’ospite speciale della serata, Roberto Battiston, fisico sperimentale e già presidente dell’Agenzia spaziale italiana, ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua lectio intitolata “Come acrobati sul filo. Una favola contemporanea”, incentrata sull’importanza del pensiero scientifico nel decifrare la complessità della realtà attuale.
Concerto A chiudere la serata, le note jazz del pianista Danilo Rea e la performance di Marco Quercioli, campione del mondo di Stone Balance, hanno aggiunto un tocco artistico, rendendo l’evento un’esperienza memorabile.
Equilibri Il festival avrà come tema centrale gli “Equilibri”, riflettendo sulla condizione di instabilità del XXI secolo, caratterizzata dai cambiamenti climatici, dai conflitti internazionali e dall’aumento delle disuguaglianze, oltre all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Il festival Seed si preannuncia come un’importante occasione per generare nuove idee e proposte, contribuendo a una cultura della sostenibilità consapevole. Con i prossimi eventi in programma, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le tematiche trattate e di partecipare a discussioni significative, seminando i semi di un futuro migliore. La partecipazione agli eventi è completamente gratuita, previa prenotazione.
