di Lucia Caruso
Sbarca in Umbria “I Bari”, un’opera inedita di uno dei più complessi e innovativi pittori della storia di tutti i tempi: Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Recentemente ritrovato e conservato al Kimbell Art Museum di Fort Worth, che lo ha acquistato nel 1987 da un collezionista privato, il dipinto sarà esposto dal 29 settembre al 7 ottobre al Palazzo Museo Bourbon del Monte di Monte Santa Maria Tiberina, nella mostra “I Bari a confronto”, che si propone appunto di comparare il quadro di Caravaggio e una sua copia coeva, anch’essa inedita e di confrontare il sillogismo del maestro lombardo con quello dei maestri a lui vicino, con gli artisti influenzati dal suo stile e con quelli impegnati a rispondere in modo diverso al suo provocante natualismo.
I Bari Si tratta di un dipinto commissionato dal cardinale Francesco Maria del Monte che pare raffiguare una scena teatrale. Ci sono tre giovani personaggi che giocano a carte nell’atmosfera chiaroscurale tipicamente caravaggesca. Le cromie sono decise e rafforzano, insieme al gioco di luci e ombre, la cura maniacale di ogni dettaglio. Siamo di fronte ad una vera e propria fotografia del 1594. Il titolo dell’opera, “I Bari”, permette subito di entrare nella scena: attorno ad un tavolo ci sono i tre giovani che giocano a carte. Due di questi stanno evidentemente imbrogliando. Uno spia le carte della vittima suggerendole al complice e quest’ultimo nasconde alle sue spalle una carta. La vittima dei due bari ha gli occhi bassi sulle sue carte, un’aria onesta e spensierata di chi non si è accorto di nulla. E questa dualità tra bene e male, tra buoni e cattivi, tra vinti e vincitori, è lì pronta a farsi ossevare nella sua interezza, nella sua durezza, forte della perversione di questo gioco nel gioco, che pare uno stralcio della commedia dell’arte, così beffarda da apparire irreale eppure dannatamente veritiera.
Il percorso espositivo di Palazzo Museo Bourbon del Monte, articolato in 4 sezioni è formato da 22 opere. Nella prima sala dedicata alle sezioni al centro campeggiano “I Bari” di Caravaggio con a fianco la copia antica. Sulle pareti laterali invece è collocato “Il Bagno di diana” del Cavalier d’Arpino, maestro di Caravaggio e “La giustizia e la Pace” di Antiveduto Gramatica, in contatto con il Caravaggio giovane. Sempre in questa sala sono presenti le opere di due maestri bolognesi contemporanei a Caravaggio: il San Francesco in estasi di Guido Reni e la Madonna col Bambino di Ludovico. E infine c’è un’opera dell’artista veneziano Carlo Saraceni “Diluvio universale”. L’altra sala è dedicata alla sezione “Riformati toscani”, circoscritta da opere di artisti toscani contaminate dalla sintassi caravaggesca, e alla sezione “Tra naturalismo e classicismo”.
La mostra organizzata dal Comune di Monte Santa Maria Tiberina, dalla Libera Accademia di Studi Caravaggeschi, dalla Regione Umbria, e dalla Provincia di Perugia, in collaborazione con vari enti promotori, è affidata a Pierluigi Carofano, docente di Teoria e Storia del Restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena, specialista di pittura caravaggesca. Per l’occasione, il Professor Carofano si è avvalso di un comitato scientifico composto, tra gli altri, dagli storici dell’arte Alberto Cottino, Marco Ciampolini, Marco Gallo, Massimo Pirondini, Emilio Negro e Nicosetta Roio.
Info La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 settembre al 7 ottobre tutti i giorni dall 9.30 alle 19.30 orario continuato. Il biglietto d’ingresso è di 5 euro e include la visita al Palazzo Museo Bourbon del Monte. Il 29 settembre, in occasione della Giornata di Studi, l’ingresso sarà gratuito.

