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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 03:39

Sándor Vály a Palazzo Lucarini di Trevi: prima personale italiana del noto artista ungherese

Al Centro per l’arte contemporanea trevano con dieci suites (più una) correlate vengono messe in scena le contraddizioni dell’esistenza «estrema e poetica»

Sándor Vály atteso a Palazzo Lucarini di Trevi

di D.N.

Sabato 5 giugno alle 19 inaugura presso il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi ‘Suites’, la mostra personale di Sándor Vály (Budapest 1968). La prima in Italia del noto artista ungherese che attualmente risiede proprio nel borgo umbro. Il percorso si articola nelle 10 suites (stanze) e nella cappella sconsacrata di Palazzo Lucarini componendosi, a livello visivo e concettuale, proprio come una suite musicale, una serie di brani fra loro correlati, pur nei loro diversi andamenti ritmici.

Le stanze Lo stesso artista dichiara: «È su questa linea che ho costruito la mia mostra, che consiste in 10 opere diverse ma analoghe. I temi centrali dei miei lavori sono la comunicazione, la dipendenza culturale e la vitalità. I temi sono sia estremi sia poetici, così come la vita è estrema e poetica». Installazioni, Ready-made, video, opere sonore, stranianti Ex-voto, pitture e fotografie si rincorrono e dialogano tra le stanze. Tutti i progetti hanno avuto una lunga gestazione e sono nati in periodi diversi. Curata da Maurizio Coccia e Mara Predicatori, la mostra, tuttavia, non ha certo il sapore malinconico di una retrospettiva. Anzi. Essa si configura come un poderoso e coerente dispositivo artistico, che evidenzia il filo sottile che distingue la vita e la morte, la costruzione e la distruzione, sacro e profano, misticismo e carnalità, violenza e poesia, apollineo e dionisiaco. L’artista, ancora, dichiara: «Questo estremismo è prodotto dalla vita stessa, di cui diventiamo parte qui e ora, attivamente o passivamente. Ogni giorno ci troviamo coinvolti in situazioni, in cui alle relazioni, alla vitalità, all’energia viene attribuito un ruolo centrale, attraverso il quale agiamo, pensiamo, percepiamo, creiamo o semplicemente distruggiamo. A volte le situazioni si ribaltano quando la distruzione diventa creazione e la creazione diventa distruzione. Il giudizio vive sempre in relazione alla cultura. Le mie opere vivono nello spirito della trasformazione, così come l’uomo vive in continuo cambiamento. Quindi lavoro con temi reali ed esistenti che toccano allo stesso tempo sia la mia persona che la comunità».

Sándor Vály Nato nel 1968 a Budapest, Ungheria, intraprende studi d’arte nel suo paese d’origine. Si trasferisce poi in Finlandia dove diviene membro dell’Unione dei pittori finlandesi e della Tarihstan Academy. Nel suo lavoro hanno un ruolo preminente il suono e la musica. Parte della sua produzione è dunque dedicata alla realizzazione di concerti, progetti musicali, film e performance sempre in bilico tra i diversi linguaggi espressivi usati in modo funzionale all’espressione di idee e suggestioni vitali. Ha esposto prevalentemente in Ungheria e in Finlandia dove la sua opera è parte delle collezioni pubbliche.

Info e ingressi Dopo l’inaugurazione di sabato 5 giugno la mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Trevi e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Art Promotion Centre Finland, resterà aperta dal 6 giugno al 12 settembre 2021. Dal venerdì al sabato dalle ore 15:30 alle 18:30; domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 18:30 (possibilità di prenotare la visita scrivendo all’indirizzo [email protected] o al numero WhatsApp: 3386772711). Ingresso gratuito. L’accesso ai locali di Palazzo Lucarini sarà frazionato nel rispetto delle disposizioni previste dal Governo e sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

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