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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 01:19

San Francesco tra passato, presente e futuro: riapertura con ‘Green table’. Progettazione sotto la lente

L’ex chiesa è definitivamente un auditorium, illustrato da storici e tecnici prima del Forum sull’architettura: «Alcuni dettagli potevano essere pensati meglio»

Auditorium San Francesco al Prato

di Danilo Nardoni

La progettazione è stata l’osservata speciale. Del resto non poteva essere altrimenti proprio in anteprima di un evento che nelle sue intenzioni vuole mettere al centro del dibattito culturale temi come sostenibilità, ambiente e progettazione. Qualche dubbio era già emerso dopo la prima prova dello spazio avvenuta durante l’edizione 2019 di Umbria jazz. Ora l’acustica, da quanto afferma chi l’ha già testata è migliorata, mentre rimangono alcune perplessità (soprattutto per il palco) anche sottolineate da chi ha dovuto realizzare la parte esecutiva del restauro. Attraverso un tour riservato alla stampa, si sono così riaperte ufficialmente le porte del complesso di San Francesco al Prato, ora trasformato in auditorium dopo lavori. Tutto prima dell’inizio, in programma a Perugia da mercoledì 20 ottobre e fino a sabato 23, di ‘Green table’, il primo Forum internazionale su architettura e design per il futuro.

Contenitore e contenuto L’evento si terrà all’Auditorium San Francesco al Prato, riaperto per l’occasione, con iniziative in diretta anche su una innovativa piattaforma digitale con ospiti in presenza e collegati da tutto il mondo. Il capoluogo umbro per quattro giorni sarà così al centro del dibattito culturale su sostenibilità, ambiente e progettazione. “Prima dell’inizio dell’evento volevamo mettere sotto i riflettori San Francesco al Prato, sede ufficiale di ‘Green table’, perché ci piaceva dare spazio al contenitore prima di riempirlo di contenuti” ha affermato Andrea Margaritelli della Fondazione Guglielmo Giordano che, con la Media Eventi di Carlo Timio, sono i due soggetti ideatori e organizzatori della manifestazione. L’ex chiesa – edificata intorno al 1250 e poi oggetto di importanti modifiche nel periodo del ‘600-‘700 – è tornata a splendere dopo i complessi lavori di completa riqualificazione per ospitare così i più importanti eventi di cultura, musica e socialità in programma a Perugia. Ma dopo Green table lo spazio tornerà chiuso nuovamente in attesa che si trovi, da parte del Comune di Perugia, chi possa gestire una struttura di questo livello.

LE IMMAGINI – FOTOGALLERY

Conservazione e utilità Durante l’incontro con la stampa è stata quindi raccontata la storia e la parte artistica dell’ex chiesa di San Francesco, spiegate dal prof. Franco Ivan Nucciarelli, per poi passare all’illustrazione di come è avvenuta la ristrutturazione da parte dello studio Signorini rappresentato da Giovanna Signorini. Tra passato, presente e futuro, Margaritelli ha evidenziato come la struttura “sia stata resa contemporanea dopo aver trovato un compromesso tra esigenze conservative e di utilità”.

DENTRO SAN FRANCESCO – IL VIDEO

Passato Il tour ha consentito di scoprire alcuni percorsi interni che dall’ex chiesa conducono all’attuale sede dell’Accademia di Belle Arti, transitando di fronte ad autentici capolavori come il sarcofago, in stile romano con lo stemma della famiglia degli Orsini, ove riposa Bartolo da Sassoferrato, tra i più importanti esponenti dell’Università di Perugia fondata nel lontano 1260. Nucciarelli ha spiegato come il complesso, nato intorno al 1250, sia ben presto divenuto polo d’attrazione per la nobiltà perugina, con circa 100 famiglie che lo scelsero quale luogo di sepoltura, arricchendolo con opere d’arte sopraffina realizzate dai più grandi artisti dell’epoca, da Raffaello al Perugino fino ad arrivare al Pinturicchio. Purtroppo nel tempo la maggior parte di queste opere sono state trafugate finendo in musei italiani e stranieri, oppure perdendosi nel corso dei tragitti.

Presente e futuro L’Auditorium oggi si presenta come un’opera innovativa con circa 514 posti a sedere, dei quali 372 nella sola navata centrale fronte-palco. Per l’opening day di mercoledì, tuttavia, saranno solo 300 i posti a disposizione anche per una forma di precauzione. In merito alla ristrutturazione, Giovanna Signorini ha voluto ricordare come il progetto originario della riqualificazione risalga addirittura alla fine degli anni ’90. Nel suo ambito una particolare attenzione è stata riservata al tema dell’acustica, molto approfondito per consentire di raggiungere tutti gli spettatori che troveranno posto nella navata centrale lunga e dispersiva. Ma ha inoltre sottolineato che alcuni dettagli, come ad esempio il palco in cemento, “potevano essere pensati meglio in fase di prima progettazione”. Ad esempio la struttura rigida e non modulabile è un evidente nota stonata di tutta la progettazione.

Green table Lo spazio sarà quindi ora testato nuovamente con questa prima iniziativa ‘Green table’, manifestazione che ospiterà personalità di primo piano del mondo della cultura, del progetto, della scienza, della filosofia e della economia. Gli eventi – hanno poi spiegato Margaritelli e Timio – potranno essere seguiti sia in presenza fisica che on line, accedendo all’innovativa piattaforma Green Table, caratterizzata da quattro aree tematiche. Tante le adesioni da tutto il mondo già formalizzate nella piattaforma, oltre 1.500. Essendo senza limiti numerici la partecipazione su piattaforma, l’ambizione degli organizzatori è di costituire una vera e propria community che possa interagire con gli ospiti e tra gli stessi componenti al suo interno. Ventuno in totale gli incontri scientifici, con i relativi relatori, che si alterneranno sia in presenza all’Auditorium San Francesco al Prato, sia in diretta da altre città internazionali, tra cui New York, Shangai, Città del Messico, che in collegamento digitale da numerose città europee, quali Amsterdam, Barcellona, Monaco di Baviera, ognuna rappresentativa di distretti produttivi e culturali tra i più attivi attorno ai temi della sostenibilità.

Ospiti Tra gli ospiti spiccano progettisti del calibro di Massimiliano Fuksas, che aprirà l’evento, Michele De Lucchi, Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Benedetta Tagliabue, Cino Zucchi, Aldo Cibic, Patricia Viel, Matteo Thun, Daria De Seta, Dante Oscar Benini, Alessandro Melis, Guendalina Salimei, Alessandra Battisti, Ico Migliore, Mara Servetto, Monica Alejandra Mellace, Filippo Lodi, Massimo Pica Ciamarra, Luca Zevi; scienziati quali Stefano Mancuso e Cinzia Chiriacò; filosofi come Maurizio Ferraris e Aldo Colonetti, insieme ad altri importanti protagonisti del mondo della cultura, informazione ed economia. Il programma è disponibile sul sito greentable.it.

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