'io Alice'

di C.F.

«Al di là della reazione del pubblico, la più grande vittoria è la splendida collaborazione tra la ventina di professionisti che hanno partecipato al progetto, l’inizio di un percorso destinato a ripetersi». È un po’ questa l’atmosfera che si respira in queste ore al teatro Nuovo-Menotti dove sono in corso le ultime prove per io Alice, storia di un viaggio, lo spettacolo di danza prodotto da Spoleto a colori e realizzato interamente da giovani del territorio di scena venerdì 22 aprile alle 21.

io Alice, storia di un viaggio Sul palco del Nuovo-Menotti saliranno una quarantina di ballerini che tra danza contemporanea, hip hop e break dance esploreranno il mondo della fantasia e della creatività, proprio come in Alice nel paese delle meraviglia, capolavoro rivisitato in chiave contemporanea per un viaggio magico di circa un’ora adatto praticamente a ogni pubblico, bambini compresi. Le coreografie sono ideate da Arianna De Angelis Marocco e Sara Libori di Contemporaneamente gruppo danza, Marianna Talegalli e Francesca Celesti della X2 e da Olga Ziello.

Produzione Spoleto a colori L’idea inizialmente era quella di realizzare per Spoleto a colori un contenitore di spettacoli di danza già andati in scena, anche se poi il progetto ha preso tutta un’altra piega. Fin dal settembre scorso, infatti, il gruppo di spoletino ha avviato le prime valutazioni in vista della sesta edizione della manifestazione ed è nata l’idea di proporre al pubblico una produzione inedita e interamente made in Spoleto. Del resto le professionalità per tuffarsi nell’avventura in città non mancavano e così si è subito messo all’opera Michele Zualdi, sue le scene allestite al Nuovo-Menotti, mentre i costumi sono firmati dalla giovane stilista Marta Zampolini in collaborazione con l’istituto tecnico professionale di Spoleto e trucco curato da Labò di Spoleto.

«Abbiamo già vinto» Tutte le  tecniche audio sono targate Flavio Sebis, mentre il fumetto originale di io Alice è di Samuele Coletti. Alla danza ricca di contaminazione si affiancano le videoproiezioni realizzate da Giulio Capoccioni con interventi laser curati da Stefano Ercolani di Eos energy of sound. Mesi di lavoro gomito a gomito per i protagonisti di un viaggio che ambisce ad andare ben oltre i confini della città e all’unica alzata di sipario in programma per Spoleto a colori, ma che al di là del futuro rappresenta fin da ora un motivo di orgoglio per il gruppo di giovani professionisti. Parola al pubblico, anche se per tutti è fin da ora una vittoria.

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