Un piccolo borgo dell'Appennino

Canti che raccontano i dolori e le sofferenze subite dalle popolazioni durante i rastrellamenti della Wehrmacht e da reparti delle SS tedesche lungo l’Appennino umbro marchigiano tra l’aprile e il maggio 1944. C’è questo al centro del progetto di ricerca dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc), cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha permesso di censire e registrare finora una decina di canzoni eseguite da informatori come Graziano Coccia, Antonio Dominici, Argelia Mingarelli e Settimio Riboloni.

Memorie cantate a Nocera Umbra Un approfondimento sulle attività in corso, con relativa esecuzione dal vivo delle cantate del secondo dopoguerra, è stato quindi organizzato per venerdì 19 agosto a Le Prata di Nocera Umbra dove, a partire dalle 16.30, storici, ricercatori ed esperti di canti popolari si ritroveranno per la manifestazione Memorie cantate, organizzata dall’Isuc in collaborazione con l’Anpi di Nocera e l’associazione culturale Monte Selva. Un’iniziativa, questa, molto particolare e forse unica nel panorama culturale italiano che ripropone i canti  i canti che nell’immediato secondo dopoguerra furono composti nella montagna di Nocera Umbra ai confini con le Marche da sconosciuti autori del luogo. Si tratta di canzoni narrative in versi che raccontano i dolori e le sofferenze subite dalle popolazioni durante i rastrellamenti e le stragi compiute dalla Wehrmacht e da reparti delle SS tedesche in Appennino nell’aprile-maggio 1944.

I dieci brani censiti e registrati La produzione poetica, spiegano dall’Isuc, ha da subito assunto una funzione di elaboratrice collettiva del lutto, ma ebbe anche una buona diffusione per l’opera dei cantastorie che nei primi anni Cinquanta giravano nei mercati locali. Tracce dei canti sono tuttora conservate dai vecchi abitanti della montagna seppur si tratta di una memoria esile, destinate per motivi generazionali a scomparire. Da qui il progetto dell’Isuc, la cui validità è stata riconosciuta e sostenuta economicamente dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, che ha permesso di censire e registrare una decina di canzoni fin qui raccolte grazie all’aiuto degli anziani e delle anziane Coccia, Dominici, Mingarelli e Riboloni.

Memoria restituita La manifestazione Memorie cantate ha come obiettivo, quindi, quello di restituire, in un clima informale e in un ambiente montano dalle rare suggestioni, i risultati della ricerca, mettendo insieme tramite esibizioni che dal secondo pomeriggio giungono a notte fonda, cantastorie locali, professionisti, esperti di ricerca musicologica.  Coordinati d Mario Tosti, presidente dell’Isuc, porteranno il loro saluto Giovanni Bontempi, sindaco di Nocera Umbra; Walter Verini, deputato; Francesco Mirti, presidente della sezione Anpi “17 Aprile” e Domenico Leonardi, presidente dell’Associazione “Monte Selva”. Riproporranno poi alcune “cantate” relative ai dopoguerra gli informatori Argelia Mingarelli, Settimio Riboloni, Valerio e Federico Coccia, seguiti dalla conferenza spettacolo di Susanna Buffa, giornalista e cantante folk, esperta di musica popolare dell’Italia centrale. Dopo cena, Sandro e Marino Severini del Gruppo folk “The Gang” eseguiranno alcun brani narrativi del loro repertorio