Un imprenditore, un accademico e un religioso in dialogo su una nuova economia. Saranno Brunello Cucinelli, re del cachemire, Maurizio Oliviero, rettore dell’Università di Perugia e monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, a mettere a confronto economia ed etica, nuovo umanesimo e imprenditoria, processi produttivi e inclusività dei lavoratori, partendo dal libro scritto dallo stesso vescovo intitolato “Economia umana. La lezione e la profezia di Giuseppe Toniolo: una rilettura sistematica” (Ed. Vita e Pensiero, pagg. 364).
L’incontro si terrà giovedì 2 maggio alle ore 18 al Teatro Cucinelli in via Giovine Italia a Solomeo. Modera la giornalista della redazione economica dell’Ansa Monica Paternesi.
«L’economia per Toniolo – spiega l’autore – in tutte le sue forme e manifestazioni, non può prescindere dall’uomo. Si incardina anzi sull’uomo. Gli attori economici devono ricominciare a dialogare partendo da qui. E in una società post-globalizzata, in rete come non mai, ma anche frammentata come non mai, fino al fenomeno che Toniolo chiamava atomizzazione, urge una nuova coscienza economica e politica. Per il cristianesimo, questa coscienza non è che il vangelo vissuto e attualizzato».
Toniolo – riporta Treccani – fu il maggiore esponente italiano della scuola etico-cristiana, che vedeva l’iniziativa economica dei singoli ordinata al bene comune attraverso istituzioni intermedie liberamente costituite, capaci di contemperare l’interesse individuale con quello collettivo, e regolamentata da una ben disegnata legislazione. Tra gli ispiratori dell’enciclica Rerum novarum di Leone XIII (1891), fu l’anima intellettuale del movimento sociale cattolico italiano fino alla Prima guerra mondiale e portò avanti con determinazione il suo programma di reazione alla concezione utilitaristico-individualista dell’economia attraverso un’applicazione in chiave moderna dei dettami della fede cristiana ai problemi economici della sua epoca. Si tenne in costante contatto e scambio di idee con il cattolicesimo sociale europeo, rompendo l’isolamento del mondo cattolico italiano
