Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:34

‘Residenze per la pace’, artiste ucraine in Umbria grazie alla rete nazionale di solidarietà

In fuga dal loro Paese sono ospiti de La Mama di Spoleto e Zut di Foligno e potranno lavorare alla drammaturgia del testo per lo spettacolo ‘Come parlare della guerra ai bambini’

Artiste ucraine a Spoleto

E’ arrivato anche in Umbria il progetto nazionale MIR (мир) – residenze per la pace che coinvolge 27 residenze italiane per accogliere 10 artisti e artiste in fuga dall’Ucraina. Ventisette residenze italiane dedite all’innovazione e alla ricerca dei linguaggi nel campo dell’arte performativa, hanno creato una rete nazionale di solidarietà per ospitare in questi mesi dieci artisti/e in fuga dalla Ucraina. Tra queste anche due Centri di Residenza umbri, La Mama Umbria International di Spoleto e ZUT! di Foligno, fanno parte del network italiano che promuove il progetto MIR (мир) – residenze per la pace sostenuto da MiC e diversi comuni italiani.

In Umbria Le tre artiste arrivate in Umbria sono in residenza creativa dal 17 giugno (rimarranno fino al 5 luglio) ospiti nell’antico casolare de La Mama Umbria International a Spoleto immerso nelle splendide colline appena fuori Spoleto in programma anche il consueto “Playwright Retreat”, un percorso intensivo annuale che ospita drammaturghi e scrittori teatrali da tutto il Mondo. Quest’anno il Playwright Retreat sarà tenuto da TODD LONDON, che, come membro del Theatre Communications Group è stato il primo vincitore del “Visionary Leadership Award”, con la motivazione per “un individuo che è andato ben oltre la chiamata al dovere per far avanzare il teatro nel suo insieme…”. Ha trascorso diciotto stagioni come Direttore Artistico di New York’s New Dramatists, il più antico laboratorio per drammaturghi della nazione dove ha lavorato a stretto contatto con più di centocinquanta dei principali drammaturghi americani e mondiali. Insieme a lui e a tutti gli altri partecipanti presenti, le artiste Ucraine potranno lavorare alla drammaturgia del testo per lo spettacolo “Come parlare della guerra ai bambini”, che sarà presentato in forma di studio, a Bologna nell’ambito della manifestazione “Cuore di Slavia” (organizzato da Teatri di Vita), prendendo spunti dal laboratorio “Sceneggiatura come presenza, dono e rigenerazione”, un percorso per la creazione di una drammaturgia sperimentale, incentrata sulle fonti di ispirazione, in particolare l’amore, il luogo, la memoria, le altre persone e l’atto di portare i lavori nel mondo come offerta.

La Mama e Zut Nel corso della residenza, oltre al sindaco e agli assessori del Comune di Spoleto, incontreranno anche la comunità ucraina del territorio, e il 1 Luglio in particolare saranno a Foligno, allo Spazio Zut! per visitare il teatro e raccontare questa esperienza artistica e umana in Italia. Per ogni artista coinvolto nel progetto è previsto un periodo di almeno 3 mesi durante il quale attraversare diversi centri di residenza in differenti città e regioni con l’intento di sostenere il lavoro degli artisti anche in un momento così delicato e dimostrare che anche l’arte grazie alla collaborazione e alla solidarietà è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa. La Mama Umbria International e Zut! lavorano da anni nell’ambito delle residenze artistiche ospitando progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito delle arti performative con artisti e compagnie nazionali e internazionali. Dal 2015 sono riconosciute da MiC e Regione di Umbria come Centri di Residenza e dal 2018 sono membri di C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche per lo spettacolo dal vivo.

I commenti sono chiusi.