di M.Alessia Manti
Il giornalismo al tempo della transizione ha come sua capitale Perugia. Per il settimo anno consecutivo il capoluogo umbro, dal 24 al 28 aprile, accoglierà ben più di 500 giornalisti ed esperti di comunicazione da ogni parte del mondo per la settima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. Un festival che nonostante registri di anno in anno la presenza di nomi illustri come i premi Pulitzer Seymour Hersh e Carl Bernstein, o di potenti del mondo come Al Gore, continua a fondarsi su una delle più entusiasmanti caratteristiche del web: l’economia del dono e rivendicando il suo essere nato dal basso.
«No paywall here!» Il festival – il cui motto di quest’anno è «No paywall here!» – è infatti aperto alle incursioni degli utenti, dove i protagonisti dell’informazione si incontrano con i cittadini, i lettori, gli studenti, i professionisti, in un flusso continuo di idee, scambi, confronti. Un format vincente che contribuisce a rendere vivo e vitale l’incontro tra chi fa informazione e chi ne usufruisce, orami non più solo consumatore ma anche in qualche modo produttore. Non ci sono comitati scientifici, né direttori artistici, non è un evento calato dall’alto, ma nasce dalle esigenze, dalla ricerca, dalla competenza, dalla conoscenza e dalla passione di chi l’informazione la vive da utente, non solo da protagonista. Chi ha idee e contenuti da proporre può farlo, il programma nasce anche e soprattutto dall’incontro di queste idee. L’informazione e le sue mutazioni, gli tsunami digitali che hanno trasformato il mestiere del giornalista e il suo pubblico, le strategie degli editori ai tempi del web 3.0, al netto della funzione fondante del giornalismo per la democrazia, sono solo alcuni dei temi su cui la community internazionale del Festival si confronta nei palazzi e per le vie del centro storico di Perugia.
Il programma e gli ospiti Il programma prevede oltre 200 eventi, tra keynote speech, incontri-dibattito, tavole rotonde, interviste, presentazioni di libri, workshop, concorsi e premiazioni che, come ogni anno, saranno ad ingresso libero e aperti a tutti. L’edizione 2013 ripeterà come ogni anno l’esperienza dei volontari, più di 200 studenti e appassionati di giornalismo, tra cui 119 italiani e 24 stranieri provenienti da 19 paesi del mondo. Ci sarà Harper Reed l’eminenza hi-tech di Obama, la blogger dissidente cubana Yoani Sanchez per la prima volta in assoluto in Italia, Anthony De Rosa direttore social media Reuters, New York, Adrian Monck direttore comunicazioni World Economic Forum, Ginevra, Peters Justin direttore Columbia J. Review, Paul Lewis The Guardian, Bill Emmott ma anche le penne italiane di Ezio Mauro, Bruno Manfellotto, Lucia Annunziata, Gianluigi Nuzzi, Daria Bignardi, Beppe Severgnini, Riccardo Icona, Roberto Napoletano, Sarah Varetto, Vittorio Zucconi, Giuseppe Cruciani, Mimosa Martini, ed ancora l’attore Paolo Rossi, il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, l’avvocato Cristina Malevenda, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e molti altri.
Keynote speech All’interno del Festival si segnalano gli appuntamenti con tre dei keynoter speech più importanti nel panorama moderno, ovvero i tre nomi che rappresentano il massimo del cambiamento del giornalismo: Harper Reed, esperto informatico che nelle ultime elezioni americane è statouno dei collaboratori più importanti per la campagna di Barack Obama, portando il suo contributo alla vittoria finale grazie a un’inedita e imponente operazione di data mining – il recupero e l’analisi dei dati a fini elettorali – che ha fatto storia nel settore; Emily Bell, una delle voci più importanti e apprezzate nel panorama mediatico britannico e internazionale che hha collaborato a fine 2012, con C. W. Anderson e C. Shirky, alla stesura di uno dei saggi più influenti degli ultimi anni sul futuro dei media digitali: “Post-Industrial Journalism: Adapting To The Present”; Mattew Ingram, giornalista e blogger canadese letto e quotato in tutto il mondo, una presenza costante nei dibattiti in rete sui media in genere, digitali e non, è tra gli autori principali dei siti GigaOM e PaidContent, punto di riferimento internazionale per quanto riguarda l’editoria online e l’hi-tech.
La prima volta della Sanchez Ospite del Festival e per la prima volta in Italia la blogger cubana Yoani Sanchez che presenterà il suo libro ‘In attesa della primavera’ Edizioni Anordest, insieme a il direttore de La Stampa Mario Calabresi. Come ogni anno il punto sulla situazione politica si farà nell’incontro con il direttore de La Repubblica Ezio Mauro: il format sarà lo stesso dello scorso anno: la twitterview con domande da twitter hashtag #mauro e dal pubblico presente al festival.
Serate teatrali e il ricordo di Biagi Per quanto riguarda le serate a teatro, due gli appuntamenti da segnalare, uno dedicato alla burocrazia con il giornalista Gian Antonio Stella e l’attore Paolo Rossi, e uno dedicato alla musica con Luca Valtorta, direttore XL, che incontrerà incontra Manuel Agnelli Afterhours, Davide Toffolo Tre Allegri Ragazzi Morti, Giovanni Gulino Marta sui Tubi, Roberta Sammarelli Verdena e Tommaso Colliva dei Calibro 35. Si parlerà di donne, uomini e maltrattamenti nell’Italia del femminicidio con Concita De Gregorio La Repubblica, Riccardo Iacona Mentre per il ritratto d’autore si ricorderà Enzo Biagi con Vittorio Zucconi e le figlie del grande giornalista scomparso Bice e Carla. ci sarà inoltre Beppe Severgnini affiancato dalla Iena Mauro Casciari in una twitterview sull’Italia di domani.
Gli sponsor e i partner istituzionali Questo e ancora tanto altro per un festival che anche nel 2013 conferma Unicredit, in qualità di main partner ed anche TIM come Offical sponsor per il secondo anno consecutivo. Per la prima volta ad affiancare il Festival anche il Parlamento Europeo, la Commissione europea, Comune di Perugia, Fondazione “Perugiassisi 2019”, Camera di Commercio di Perugia, Ordine dei Giornalisti Consiglio Nazionale e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.
