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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 23:14

Recovery, 20 milioni per lo sviluppo creativo tra Studios Papigno, Cmm Terni e cineporti

Restyling di immobili e focus sulle imprese culturali nell’ambito dei digital media, infrastruttura pubblica per attrarre investimenti

Gli 'studios' di Papigno

di M. G. P.

Via al network della creatività. Tra i progetti che la Regione ha inviato al governo ci sono anche la rifunzionalizzazione e ristrutturazione di immobili pubblici quali gli Studios di Papigno e l’ex Centro multimediale di Terni. L’avvio dei lavori nel loro complesso avverrà entro il 2023 e i lavori dureranno fino al 2026. Il fabbisogno finanziario stimato per la realizzazione del progetto è di 20 milioni di euro.

Pnrr La cultura è un’opportunità di sviluppo a cui il Piano nazionale di ripresa e resilienza può dare un contributo importante. Tra le tante conseguenze della pandemia la mutazione delle relazioni sociali, per necessità diventate sempre più rarefatte o virtuali, ha portato un forzato diminuendo delle iniziative culturali. Il tema acquisisce dunque una dimensione civica e centrale della vita pubblica. Lo sviluppo del terrritorio attraverso la cultura passa anche per il potenziamento del sistema delle imprese culturali e creative e senza dubbio un’azione di particolare rilievo può esser legata ad un’infrastruttura pubblica finalizzata all’attrazione degli investimenti in produzione fisica audiovisiva, formazione dei quadri creativi e produttivi della industria audiovisiva regionale, alla promozione delle location regionali umbre, tutto in modalità di Covid compliance. Il progetto prevede la costituzione di un cineporto dell’Umbria, la rifunzionalizzazione e ristrutturazione di immobili pubblici quali gli Studios di Papigno e l’ex Centro multimediale in un network della creatività che sia capace di potenziare l’Umbria conferendole una nuova centralità produttiva attraverso la formazione di nuovi professionisti, lo sviluppo di società di produzione cinematografica e audiovisiva basate in Umbria, la promozione delle opere, degli eventi e del territorio stesso.

Il progetto dagli Studios ai Cineporti L’idea si muove attraverso il restyling di immobili pubblici di proprietà del Comune di Terni quali Studios Papigno ed ex Centro Multimediale già sede di studios cinematografici e teatri di posa al fine di realizzare un’infrastruttura integrata composta da studios per la produzione fisica di contenuti audiovisivi e i Cineporti/Umbria per favorire lo sviluppo creativo, la post-produzione audiovisiva, l’ideazione, la promozione, la formazione professionale in cui, unitamente alla messa a disposizione di servizi finalizzata alla attrazione di produzione cinematografiche e televisive, sarà possibile realizzare un acceleratore di imprese creative nell’ambito dei digital media. L’obiettivo è quello di incubare ed accelerare progetti d’impresa, start up e pmi innovative attraverso l’accesso ad aree dell’infrastruttura per facilitare la realizzazione di network e communities sui temi delle produzioni e dei servizi per i media tradizionali e i new media: uno slancio verso la tecnologia. In questo progetto «che è fortemente competitivo a livello europeo e senza eguali in Italia – si legge nelle schede della Regione – si integreranno la produzione fisica con la fase puramente ideativa, creativa, di finalizzazione e montaggio, post-produzione digitale con evidenti ricadute sul territorio in termini di occupazione diretta e indiretta, promozione del territorio e delle sue location, crescita della consapevolezza professionale da parte degli operatori umbri e altissime potenzialità formative e di occupabilità. Negli Studios avverranno le riprese, le costruzioni, le lavorazioni fisiche. Nei cineporti avranno luogo le attività di preparazione e post-produzione, la formazione nei vari settori cinematografici e audiovisivi, la produzione di opere audiovisive, la promozione della cultura e del territorio.

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