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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 09:15

‘Radici e foglie soltanto’, mostra per la riapertura del museo di Palazzo della Penna: tra visioni e odori

Un dialogo espositivo a Perugia, immersivo e multisensoriale, che intreccia le opere dei due artisti Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti

'Radici e foglie soltanto', mostra a Palazzo della Penna

di D.N.

A partire da martedì 4 maggio riapriranno le porte del Museo civico di Palazzo della Penna a Perugia che potrà finalmente tornare ad accogliere i visitatori fra le sue sale. “Dopo la lunga, forzata chiusura i musei civici riaprono con nuove e fresche proposte, già allestite negli scorsi mesi in funzione della desiderata riapertura – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano -. Insieme alle esposizioni permanenti di Dottori e Beyus, Palazzo della Penna propone ‘Radici e foglie soltanto’, una mostra ricca di significati e vitalità, opera di Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti, e una sezione della più ampia esposizione su ‘Dante e l’Umbria’ dedicata all’immaginario della Divina Commedia. Non una semplice riapertura, dunque, ma una ripresa con significative novità”.

Mostra aperta al pubblico Prima della riapertura ufficiale, il museo dedicherà la giornata del 30 aprile, esclusivamente alla mostra ‘Radici e foglie soltanto’, un dialogo espositivo che intreccia le opere di due artisti, Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti organizzata dal Comune di Perugia, in collaborazione con Munus Arts&Culture. Dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di venerdì 30 aprile sarà possibile quindi visitare, con biglietto a tariffa agevolata, la mostra inaugurata on line lo scorso dicembre e ancora non aperta al pubblico.

Percorso immersivo L’esposizione, curata da Michele Dantini e Michela Morelli, è pensata e costruita in strettissima relazione con la storia e le specificità del Museo civico di Palazzo della Penna e del territorio che la ospita, che sono anche i luoghi che l’hanno vista nascere. Il percorso, immersivo e multisensoriale, ambienta nelle sale del museo visioni e odori tratti dalla natura e dalla realtà viva dell’esperienza e del quotidiano lavoro creativo dei due artisti. Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti posseggono sensibilità e orientamenti del tutto diversi, ma sono avvicinati dalla pratica di site-specificity, per loro declinata come una scelta di fedeltà territoriale o topografica, un desiderio di associazione costante a comunità residenti o al paesaggio locale ben visibile all’interno delle loro opere.

Artisti Provenienti entrambi dalla Toscana, Ghezzi e Margutti vantano numerose esperienze nazionali e internazionali e molteplici legami con il territorio umbro e la città di Perugia, per la quale in questa mostra preparano due omaggi: una Naturografia© di Roberto Ghezzi creata all’interno delle acque del Lago Trasimeno e dedicata all’opera di Gerardo Dottori, del quale il Museo civico di Palazzo della Penna conserva in permanenza una vasta collezione di opere, e una performance tributo a Bettina Fuso di Ilaria Margutti connessa agli Elleni di Brajo Fuso esposti nel cortile dello stesso museo. Con il suo stretto legame con il museo e l’attenzione per la natura che caratterizza la ricerca di entrambi gli artisti e che idealmente li riconnette anche alle ricerche di Joseph Beuys, l’esposizione si propone di essere una vera e propria esperienza e una possibilità di conoscenza e di incontro, attraverso l’arte, di molteplici percorsi creativi: tra storia, natura e territorio.

Collezioni permanenti Dal 4 maggio, invece, riapriranno anche le porte delle due collezioni permanenti, dedicate a Gerardo Dottori e a Joseph Beuys, e il percorso didattico Dante e l’Umbria. Iconografia dantesca da Giotto ai tempi nostri che ripercorre l’immaginario artistico che nei secoli ha contraddistinto la figura dell’Alighieri. L’esposizione, curata dagli Archivi Dottori, è suddivisa in tre sezioni: la prima, Il volto di Dante, ripercorre l’iconografia legata alla raffigurazione del poeta, attraverso le prime espressioni giottesche, ancora oggi visibili a Firenze, rispettivamente nella Cappella del Podestà al Bargello e nel Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai, passando attraverso Raffaello, Michelangelo, Signorelli e giungendo ai recenti studi scientifici sulle ricostruzioni anatomiche del vero volto di Dante; la seconda, L’immaginario della Divina Commedia, affronta l’opera dantesca come inesauribile fonte d’ispirazione per numerosi artisti che si sono confrontati con la visionarietà del testo poetico; la terza riguarda Gerardo Dottori e il Futurismo ed è collocata direttamente nel museo dedicato all’artista perugino e prende in esame i bozzetti del ristorante Altromondo del 1923 e la vicenda che nel 1921 vide il movimento futurista riprendere vigore proprio all’indomani delle celebrazioni del sesto centenario dantesco.

Informazioni
Orari di apertura Museo civico di Palazzo della Penna:
Venerdì 30 aprile, ore 10.00-19.00 – Anteprima mostra Radici e foglie soltanto di Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti;
Dal 4 maggio, da martedì a venerdì – ore 10.00-19.00; Sabato e domenica – ingresso solo su prenotazione (0759477727; [email protected]).
Per tornare a godere in sicurezza del museo, basterà osservare poche e semplici regole: i visitatori non dovranno avere una temperatura superiore ai 37,5°, dovranno indossare la propria mascherina, igienizzare le mani attraverso gli appositi dispenser messi a disposizione all’interno degli spazi e rispettare, durante tutto il percorso, la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

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