di G.O.

Un viaggio ironico e dissacrante tra i personaggi e i simboli che hanno caratterizzato i due anni di pandemia. La mostra Queen pass racchiude tutte le opere chiave l’arte di MaMo, in mostra dal 15 giugno al 10 luglio all’Università per stranieri di Perugia con ingresso libero.

Il sodalizio con la Stranieri Dopo il debutto a Umbertide, Queen pass si sposta a Perugia, nella Sala Goldoni di palazzo Gallenga Stuart, dove MaMo presenterà la rinnovata collezione di opere che raccontano in chiave pop gli elementi che hanno caratterizzato la convivenza con il Covid. Nonostante il difficile periodo la mostra presentata alla Rocca di Umbertide ha ottenuto un ottimo risultato, contando oltre mille presenze. La speranza, racconta MaMo, all’anagrafe Massimiliano Donnari, è di «ripetere sia i numeri che l’entusiasmo». Come sottolinea l’artista, è stato proprio il rettore dell’Università per Stranieri, Valerio de Cesaris, a invitare MaMo a esporre nelle sale dell’ateneo, che apriranno al pubblico da mercoledì 15 giugno alle 17.30. «Per l’occasione — spiega Maria Rosi, curatrice dell’evento – storia e passato si fonderanno con l’ironia dell’arte contemporanea e quasi un po’ irriverente, allo stesso tempo esaltandola, in maniera prepotente, proiettandola nel futuro».

Queen pass rappresenta il tentativo di lasciarsi alle spalle con una risata quel biennio difficile della nostra storia, partendo dall’immagine della regina Elisabetta, una donna che, spiega MaMo, «ha saputo coniugare la tradizione, la modernità, camminando con passo deciso, forte, determinato». Il titolo del vernissage è anche un chiaro riferimento al green pass, simbolo, per qualche mese, della necessità di venire a patti con il virus. Nel drappo che addobba la facciata di palazzo Gallenga e nel manifesto della mostra, regna, accanto al titolo, un qr code che rimanda il visitatore più curioso al profilo Instagram dell’artista, una trovata di marketing che rappresenta a pieno la frivolezza e l’allegria di MaMo. Involontaria, ma forse provvidenziale, la coincidenza con il giubileo della regina Elisabetta, che rappresentata dall’artista sempre in verde, ha deciso di festeggiare i suoi 70 anni di regno proprio indossando questo colore, Donnari a tal proposito sottolinea come nella sua arte «la casualità è centrale».

Le novità Oltre a Elizabeth torneranno i personaggi classici di MaMo, come il generale di Umbria Jazz e i riferimenti cinematografici, ma non mancheranno le novità, tra le quali un’opera che rappresenta il primo Nft ecosostenibile dell’artista, realizzato sulla piattaforma blockchain Stratis, la più accreditata nel mondo green. Donnari spiega come la sua regina che recita «Common sense is not that common» sia un manifesto green contro l’eccessivo quantitativo di energia necessaria per creare un Nft non eco-friendly, pari al consumo prodotto da tre persone in un mese. L’opera originale, selezionata anche dall’University school of London, sarà presente in Sala Goldoni .

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