In questi giorni di attesa per l’imminente conclave che porterà all’elezione del nuovo pontefice, la Galleria Nazionale dell’Umbria offre la possibilità di scoprire l’intenso e articolato rapporto che Perugia nel corso dei secoli ha maturato con questo appuntamento con la storia. La collezione permanente del museo custodisce opere che permettono di raccontare i conclavi avvenuti nel capoluogo umbro tra Duecento e Trecento, con un approfondimento dedicato alle opere legate ai pontefici che hanno rivestito un ruolo fondamentale nella città e, in alcuni casi, vi sono sepolti.
Venerdì 2 maggio (per i soli possessori della Gnucard) e sabato 3 maggio (per tutti) la Galleria Nazionale dell’Umbria organizza visite guidate su prenotazione per scoprire questo particolare patrimonio del museo.
Il percorso parte dal calice e dalla patena di Benedetto XI, il pontefice morto a Perugia nel 1304 e sepolto nella la Basilica di San Domenico. A seguito della sua scomparsa il Sacro Collegio, composto in quella occasione da 15 cardinali, elesse Raymond Bertrand de Got, vescovo di Bordeaux, che assunse il nome di Clemente V. Fu uno dei rari casi in cui il Papa non faceva parte del collegio cardinalizio.
La patena è un raro esempio di oreficeria duecentesca, ritrovato per caso sotto il pavimento di San Domenico nel 1955: probabilmente vi era stato nascosto a metà del Cinquecento per evitarne la vendita, quando la città era sottoposta a pesanti tassazioni che coinvolgevano anche gli organi ecclesiali. Quello del 1305 è l’ultimo dei cinque conclavi che si sono tenuti a Perugia.
Il primo risale al 1216: la scomparsa di papa Innocenzo III, in sosta a Perugia lungo il suo viaggio a Genova finalizzato all’organizzazione di una nuova crociata, spinge i 24 cardinali del collegio a riunirsi per eleggere Cencio Savelli, che assumerà il nome di Onorio III.
Secondo alcuni storici, quello del 1216 sarebbe il primo vero e proprio conclave, nel quale i cardinali decidono espressamente di chiudersi nel chiostro del capitolo della Cattedrale per portare a termine l’elezione del nuovo pontefice.
In realtà, la costituzione del conclave viene istituita soltanto nel 1274, per volontà di papa Gregorio X, autore della Ubi periculum, in cui sono contenute le prescrizioni che regolano i fondamenti dei conclavi ancora ai nostri giorni. All’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria è conservata una Croce del Maestro di san Francesco, seconda tappa della visita, nella quale è riportata la data del 1272 insieme al nome del papa Gregorio X.
Sono altri tre – per un totale di cinque – i conclavi avvenuti a Perugia: nel 1264-1265, alla morte di papa Urbano IV, viene eletto Clemente IV; nel 1285, con la scomparsa di papa Martino IV, sale al soglio pontificio Onorio IV al primo scrutinio, mentre nel 1294, dopo una lunga trattativa senza esito, si giunge alla celebre elezione del monaco eremita Pietro da Morrone con il nome di papa Celestino V. In quella occasione, il conclave viene spostato da Roma a Perugia per sfuggire ad una epidemia di peste e garantire ai cardinali maggiore sicurezza.
Il racconto della relazione tra Perugia e i pontefici attraverso le opere della Galleria Nazionale dell’Umbria prosegue con il Polittico Guidalotti di Beato Angelico, dove la committente Elisabetta Guidalotti ordinò un omaggio al papa regnante Niccolò V, i cui lineamenti riconosciamo nel volto di San Nicola. All’interno della prima sala dedicata a Perugino ci sarà la possibilità di raccontare lo straordinario ruolo avuto dal maestro in Vaticano nella seconda metà del Quattrocento, quando su incarico di papa Sisto IV diresse il cantiere di decorazione della Cappella Sistina, tanto da far risuonare il suo nome anche al di fuori delle sue mura, nella Porta del Perugino, da cui la salma di papa Francesco è uscita per dirigersi verso la sepoltura a Santa Maria Maggiore. Il percorso tocca anche la Sala Farnese, dove negli affreschi del fregio è raffigurato papa Paolo III mentre consegna al nipote il bastone del comando delle truppe pontificie.
I conclavi di Perugia alla Galleria Nazionale dell’Umbria, appuntamento venerdì 2 ore 17.30 per i soli possessori della Gnu card e Sabato 3 maggio ore 15.00 e ore 17.00 L’ingresso alla Galleria segue la tariffazione ordinaria, la partecipazione alla visita è gratuita.
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo email edu.museiumbria@cultura.gov.it
Orari di apertura: dal lunedì alla domenica 08.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30)
Biglietti: intero € 12,00 | ridotto € 2,00.




