M.Alessia Manti
I piaceri del palato, quelli del cinema e la valorizzazione del territorio. Si terrà dal 12 al 16 giugno, nell’area della Torre Medievale di Pretola, la prima edizione della «Sagra del Cinema. Il Gusto della settima Arte». 5 giorni di proiezioni gratuite, cene a tema, incontri con i registi e tanti eventi collaterali. Non solo. La rassegna punta già in alto. Stando a quanto hanno annunciato gli organizzatori, la kermesse potrebbe essere l’occasione per lanciare un crowdfunding per il restauro di uno dei capolavori cinematografici del secondo Novecento italiano, ‘Romanzo popolare’, film da cui prende il titolo la prima edizione della Sagra, e di cui esiste un’unica copia.
Dal mondo dell’associazionismo La kermesse cinegastronomica – patrocinata dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Perugia, dalla Fondazione Perugiassisi e dal Comune di Narni, nasce dall’idea di MenteGlocale, associazione perugina di promozione sociale, in collaborazione con l’associazione Per Pretola, con il coinvolgimento attivo di diversi soggetti, privati e associativi, del territorio cittadino. Dall’Ecomuseo del fiume e della torre – che organizzerà in quei giorni delle camminate tra le bellezze dell’area del Tevere – al progetto dell’Archivio della memoria condivisa di Perugia, protagonista di un incontro dal titolo ‘A memoria di pubblico, perugini (e italiani) al cinema’, al Museo del gioco e del giocattolo. Ancora, Le vie del cinema di Narni, la Rete degli spettatori, il circolo la Lav di Perugia – letture ad alta voce, e i Vitelloni cineforum.
Perchè nasce la Sagra? Come ha spiegato Giorgio Vicario, presidente dell’associazione MenteGlocale, durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna «La manifestazione nasce per contribuire alla diffusione di una cultura cinematografica che riproponga in maniera forte la dimensione popolare e sociale del cinema, inteso come momento di aggregazione. Nel progettarla abbiamo cercato di coinvolgere, da un punto di vista artistico, tecnico e gastronomico, le eccellenze del territorio».
Film e menù Protagonista il cinema dunque affiancato dalla cucina, popolare – nei piatti e nei prezzi – e di alta qualità. Ad occuparsene saranno le cuoche dell’associazione Per Pretola, le stesse che da diciotto anni promuove la Festa della Canaiola. Il menù sarà ispirato al tema della manifestazione: in occasione della prima edizione – Romanzo Popolare – infatti, verranno proposti piatti della tradizione umbra e del centro Italia (Lazio), con inserti dalla tradizione culinaria del sud Italia (Puglia e Sicilia). Nei 5 giorni della manifestazione il centro di vita associativa di Pretola diventerà un vero e proprio ‘cineristorante’ (al coperto e all’aperto).
Viaggio alla scoperta del territorio «Questa prima edizione, sarà un viaggio alla scoperta dell’Italia dei campanili e dei dialetti, nelle campagne, in città, in transito attraverso gastronomia e cinema» ha spiegato Filippo Costantini, di MenteGlocale. Ed ecco cosa si vedrà: si parte il 12 giugno, con il documentario di Carlo e Luca Verdone Alberto il grande, dedicato alla maschera ineguagliabile di Alberto Sordi. Ad introdurre la proiezione ci sarà proprio Luca Verdone, in un incontro insieme al giornalista e critico Enrico Magrelli. Giovedì 13 giugno, evento dedicato ad uno dei film portante della cinematografia nazionale: proiezione in pellicola de ‘I soliti ignoti’ di Mario Monicelli. Venerdì sarà la volta della ‘Puglia night’: dopo l’incontro pomeridiano con il regista Alessandro Piva, ci saranno le proiezioni del documentario Pasta nera e del film cult La capagira. Sabato arriva a Pretola Daniele Ciprì, che presenterà il suo ultimo lavoro da regista, ‘È stato il figlio’. Si chiude domenica 16 giugno, con la proiezione in pellicola de La vita agra di Carlo Lizzani, tratto dall’omonimo romanzo di Bianciardi, e l’incontro pomeridiano con Emilio D’Alessandro, per trent’anni tuttofare e amico di Stanley Kubrick, intervistato dal critico e giornalista Alberto Crespi.
Incoraggiamento da più parti Presenti alla conferenza stampa Fausto Lupi, dell’associazione Per Pretola e Lorena Rosi Bonci, dell’Ecomuseo del fiume e della Torre, che hanno sottolineato lo stretto rapporto tra la manifestazione, il territorio di Pretola e le sue realtà associative e culturali. Parole di elogio e di incoraggiamento da parte di Andrea Cernicchi, assessore alle Attività culturali del Comune di Perugia: «si tratta di un format molto interessante, che unisce alla tradizionale sagra un contenuto da festival del cinema. Un’idea brillante ambientata in un territorio di pregio del Comune di Perugia. Importante – ha proseguito – oltre alla sostanza, è anche la forma di collaborazione che si viene a creare tra le diverse realtà associative della città di Perugia, un metodo che mi sembra più che condivisibile». Anche Giuseppe Lomurno, assessore allo Sviluppo economico e al Turismo, ha sottolineato come nell’ evento siano insiti gli aspetti culturali e artistici che vanno a braccetto con quelli economici, viste le numerose relazioni messe in campo dall’organizzazione con le diverse realtà produttive di Perugia».
