Due rassegne dedicate a Grecia e Germania e tante novità in arrivo tra cinema, musica e dibattiti su grandi temi contemporanei. Il Postmodernissimo di Perugia, il cinema di via del Carmine che ha riaperto neppure un anno fa i battenti, lunedì nel corso di una conferenza stampa ha presentato i principali progetti che verranno messi in campo nella nuova stagione dai quattro ragazzi che hanno ridato vita, dopo 15 anni di inattività, allo storico cinema Modernissimo. Sabato inizierà «Germania in autunno», la prima rassegna che il PostModernissimo realizza in collaborazione con l’Istituto Tedesco di Perugia e che fino al prossimo 9 novembre proporrà mostre, proiezioni e incontri letterari. L’iniziativa ispirata dal venticinquesimo anniversario dalla caduta del muro di Berlino, vuole celebrare l’incontro tra l’Est e l’Ovest, recuperando lo spirito del film collettivo del 1978 «Germania in autunno»: un festival di fusioni e commistioni, tra cinema e documentario, scrittura e fotografia, memoria e impegno politico.
Cinema e incontri Ma soprattutto una manifestazione che farà nascere un confronto e una riflessione, attraverso dibattiti e incontri con autori, sulla storia delle due Germanie, la caduta del Muro, e quei giorni irripetibili di inizio novembre del 1990. Ovviamente si parlerà di cinema, con la proiezione di alcuni film delle nuove leve del cinema tedesco e, come è stato detto lunedì, «alla messa in scena di sogni, paure e desideri di un popolo». Le proiezioni si svolgeranno tutti i lunedì alle 21 mentre sono in programma due incontri con importanti registi tedeschi: martedì 20 ottobre arriverà Stefan Paul, mentre Timm Kröger sarà protagonista il 3 novembre. Si chiama invece «Utopia» l’iniziativa realizzata in collaborazione con il Collettivo Mirada Invisible, che porterà nella TerzaSala del PostModernissimo dal 6 al 30 ottobre le cinematografie di Grecia e Cipro, due paesi al centro della vicenda socioculturale contemporanea che in questi anni hanno dato vita ad una vera e «new wave».
Utopie «Il mondo sconfinato del cinema – ha detto il curatore della rassegna Manuele Angelano – è un oceano d’utopie in perpetuo e impetuoso movimento. Nel susseguirsi eterno ed errante delle acque cinematografiche, in questo scampolo d’inizio secolo, irrompe tumultuosa la new wave greca. Carico di un passato consacrato nella gioia del tempo, assalito da un presente di nubi e tempeste, il paese ellenico risorge attraverso la settima arte, regalandoci alcune tra le più splendenti gemme nel panorama del cinema contemporaneo». Il primo appuntamento è in programma per il 6 ottobre alle 21.30 quando verrà proiettato “The eternal return of Antonis Paraskevas” di Elina Psikou alla presenza dell’autrice». Per quanto riguarda la Terza sala invece, la casa di distribuzione I wonder pictures, tra le realtà più importanti nel panorama europeo per quanto riguarda l’ambito del cinema documentario, proporrà al PostModernissimo una serie di anteprime assolute di importanti titoli. Primo in ordine di tempo sarà l’evento in programma per venerdì 2 ottobre quando il pubblico perugino potrà assistere in anticipo rispetto all’uscita nelle sale a Janis, documentario che racconta la vita dell’indimenticata Janis Joplin.
Musica Una collaborazione, quella con I wonder pictures, è nata anche grazie ai record di presenze fatti registrare dal PostModernissimo in precedenti occasioni, ultima la tre giorni di proiezioni del film di Asif Kapadia dedicato ad Amy Whineouse con circa 600 spettatori totali. Così come nella precedente stagione poi, ci sarà spazio anche per la musica. Si parte vil 27 ottobre con il francese Pierre Bastien, artista di culto nel campo della sperimentazione sonora che si esibisce con “macchine musicali” da lui realizzate; durante il live una videocamera installata sul palco permetterà al pubblico di vedere da vicino gli strani meccanismi in azione (in collaborazione con Caveargento). Il 4 novembre arriverà poi il cantautore Colapesce, protagonista di un concerto sui generis accompagnato dall’artista Alessandro Baronciani che disegnerà live proiettando sullo schermo le sue creazioni visive. Infine martedì 15 dicembre si esibiranno i Father Murphy, progetto italiano ma che è difficile ascoltare live nel nostro paese in quanto particolarmente apprezzato all’estero, che proporranno uno spettacolo inedito dal titolo “Paper Circus”, dove l’artista Luca Dipierro interagirà con i musicisti creando un vero e proprio film sonoro.
