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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 23:19

Popoli e religioni, festival diffuso: eventi da Arrone a Vacone, senza Fondazione Carit

Pandemia, XVI edizione al via col film ‘Contagion’. Per la prima volta in concorso la categoria ‘realtà virtuale e aumentata’

di Mar. Ros.

Un vero e proprio anno di passaggio. Così può essere definito il 2020 per il film festival Popoli e Religioni giunto alla sua 16esima edizione, con lo staff organizzativo che da un lato perde il contributo economico della Fondazione Carit («Pessima notizia» commentano), e dall’altro si guarda attorno e amplia il proprio raggio di azione proponendo una kermesse diffusa. Facendo in qualche modo tesoro dell’ignoto destino del cinema Politeama dopo la riconsegna delle chiavi alla famiglia Lucioli, da parte di Castellani, l’Istess propone un programma ancora tutto da definire, che per la prima volta entra nelle sale parrocchiali spaziose disponibili nella città capoluogo (Sacro Cuore, San Matteo, San Giuseppe lavoratore) ma anche al museo diocesano, al cenacolo San Marco, forse in Bct, Caos e Palazzo Primavera, ma anche oltre i confini comunali: previsti eventi ad Arrone, Narni, San Gemini e Vacone in Sabina.

Popoli e Religioni Se il capitolo fondi è più incerto di sempre, visto il passo indietro della Fondazione Carit (a l’attesa di un riscontro dal Mibact), c’è un’organizzazione del festival che non si scoraggia, pensa ad una nuova raccolta fondi e si sforza di sfruttare al massimo la tecnologia e internet per arrivare in tutto il mondo, rispettando le limitazioni Covid che non può certo essere perso di vista. Anzi, la pandemia è proprio il tema proposto quest’anno: «Sarà sviluppato in due dimensioni – spiega la direttrice dell’Istess Stefania Parisi, quella ecologica e quella sociale, intesa anche come diffusione pandemica della droga». Un festival insomma che si lascia plasmare dall’attualità presso i diversi popoli e le diverse religioni appunto; un appuntamento che si propone ancora una volta come momento di riflessione sul mondo e sulla cristianità, con uno sguardo rivolto ai giovani attraverso la partecipazione della Pastorale Giovanile della Diocesi guidata da don Luciano Aflorei, nonché di faro sulla povertà e il volontariato con la collaborazione dell’associazione San Martino, diretta da Francesco Venturini.

Diocesi di Terni-Narni- Amelia «Tutte le problematiche rappresentate – il commento del vescovo padre Giuseppe Piemontese – devono aprirsi a percorsi di speranza e rinascita. L’augurio è che sia contagiosa la cultura. La morte dei due adolescenti – ha aggiunto – ci spinge a continuare la nostra azione educativa non solo con azioni repressive ma soprattutto formative. Le iniziative coinvolgeranno studenti, ragazzi, professori. Questa rassegna cresce di anno in anno ed ottiene numerosi riconoscimenti. Ora dobbiamo continuare in modo diverso poiché abbiamo l’obbligo di rispettare alcuni canoni e limiti imposti dalle autorità. Esprimo delusione – dichiara Piemontese – nei confronti di chi dovrebbe sostenere l’impegno ed invece si ritrae».

Sedicesima edizione Le date da cerchiare in rosso per il festival diretto dal giornalista e Vaticanista Arnaldo Casali sono quelle che vanno da sabato 7 a domenica 15 novembre e il film di apertura sarà Contagion di Steven Soderbergh. Il bando del concorso che caratterizza il festival sarà presto pubblicato ma intanto ci sono già alcune opere selezionate di artisti come Carolina D’Alatri, Gegia, Angelo Longoni e Riccardo Leonelli. Per la prima volta in assoluto, tra le categorie in concorso c’è ‘ realtà virtuale e aumentata’. Nel calendario proposto anche un evento di esclusiva internazionale su Federico Fellini. Tanta carne al fuoco come si dice ma Casali precisa: «Quelli che abbiamo elaborato sono appunti, ci piacerebbe costruire il programma nel dettaglio con la città tutta».

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