di M.Alessia Manti
L’esperienza dei gemellaggi come punto di partenza per la promozione di una ‘Rete Europea dei Territori’ volta a sperimentare, nei comuni che vi partecipano, il coinvolgimento dei cittadini alla vita delle comunità e alla costruzione dell’Europa. La prima ‘Assemblea dei Comuni dell’Europa gemellati con l’Umbria’ – iniziativa del 28 giugno organizzata dall’Anci Umbria e dalla Fondazione Perugiassisi 2019 – vuole essere questo: un’occasione per avvicinare i cittadini e le istituzioni locali all’Europa, attraverso il confronto fra amministratori locali ed europei, rappresentanti del Parlamento europeo e italiano, del Governo, degli studiosi italiani e stranieri.
Rete, Candidatura, Partecipazione «Rendere i cittadini protagonisti del percorso della candidatura è uno dei presupposti imprescindibili richiesti per essere una Capitale europea della cultura – ha sottolineato il presidente della Fondazione Bruno Bracalente rimarcando il significato della giornata – ed in questa direzione va appunto la Rete dei Territori oggetto dell’assemblea». «Si tratta del primo passaggio per fare della rete dei gemellaggi uno dei cardini a sostegno della candidatura di Perugiassisi e l’Umbria a Capitale europea della cultura per il 2019 – ha aggiunto Bracalente -, e nel nome del dialogo e della partecipazione attiva ci auguriamo che la rete diventi sempre più fitta». L’intento della rete di citta’ gemellate che con questa iniziativa si intende costruire vuole valorizzare le molteplici identita’ dei territori d’Europa, superando le ‘piccole patrie’ e basandosi invece su principi e valori condivisi che vanno dal welfare in tutte le sue declinazioni, all’ambiente e alla cultura.
Le istituzioni umbre Il sindaco Boccali, che ha dato il via ai lavori, in relazione al 2019, ha ricordato che «la cultura è la vera ‘miniera’ dell’Italia, e tutte le città candidate saranno sì in competizione tra loro ma anche in collaborazione e che dovranno essere in grado di portare con forza l’istanza che l’ Europa non è solo economia e finanza ma anche la grande sfida di una cittadinanza che si amplia e della valorizzazione dell’enorme patrimonio rappresentato dalle differenze culturali». Alla assemblea è intervenuta anche la presidente della Regione Catiuscia Marini che ha definito l’iniziativa «il segno del carattere che si vuole dare alla candidatura di Perugiassisi 2019», mentre il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, ha sottolineato che la candidatura «rappresenta la visione strategica per l’ Umbria dei prossimi 10, 15 anni».
Quattro progetti per il dossier di candidatura Per dare una prima risposta alla comune volontà di avviare il processo costitutivo della Rete, e rafforzare l’esperienza dei gemellaggi, durante i lavori dell’Assemblea sono stati proposti quattro progetti relativi ai temi di interesse della Rete. I progetti, da presentare sul Programma Europa per i Cittadini, Azione 1, Misura 1.2 Reti di città gemellate, in scadenza il prossimo mese di settembre, dovranno vedere la costruzione di partnership fra città gemellate, sulla base di comuni interessi e verranno inseriti nel dossier di candidatura da consegnare per la prima selezione della candidatura. Questi i titoli: Scuole aperte tutto il giorno; Educare al pluralismo religioso e all’informazione; Giovani e prassi deliberativa; Archivio virtuale.
All’incontro – durante il quale sono giunti i saluti e i complimenti per l’iniziativa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – erano presenti tra gli altri, il sottosegretario al ministero degli Esteri, Mario Giro, gli amministratori di 14 città europee gemellate con 12 centri dell’Umbria. E’ stata presentata una proposta di ‘Carta dei territori d’Europa. Per una cittadinanza partecipata’ che, oltre a definire obiettivi e valori di una rete europea dei territori, lancia il concetto della ‘democrazia deliberativa’ come «diverso modo di operare della politica servendosi del contributo attivo dei cittadini», distinguendosi dalla ‘democrazia rappresentativa’ per il fatto di non delegare ma di portare direttamente i cittadini nelle pratiche decisionali.
