La conferenza stampa (foto F.Troccoli)

di M.Alessia Manti

Sul fronte Perugiassisi 2019 si apre una nuova fase decisiva. Mercoledì 20 marzo è stato presentato al Salone d’Onore di Palazzo dei Priori il Manifesto di Candidatura di Perugiassisi a Capitale europea della cultura per il 2019. Numerose le presenze in sala, tra figure istituzionali, imprenditoriali e del mondo dell’associazionismo, a testimonianza dell’ampia adesione che continua ad esserci ad un progetto che è stato definito fin da subito «un progetto di tutta l’Umbria», come si è ricordato anche durante la conferenza stampa.

Dalla Fontana Maggiore in poi Uno dei momenti più attesi, che trasforma l’intero progetto in un’azione di partecipazione e condivisione popolare e che darà il via alla Campagna di partecipazione che proseguirà fino all’11 aprile, con la raccolta dei suggerimenti, integrazioni o correzioni da parte di tutti i cittadini interessati. Arnaldo Colasanti, direttore artistico di Perugiassisi 2019 ha evidenziato come «il manifesto di candidatura, redatto dalla società Mecenate 90, è il frutto di un percorso che si è nutrito dell’ascolto e della raccolta delle idee. E’ articolato in più cartelle ed è presente anche una sorta di concept. Il concetto fondamentale è quello di ‘identità’ a partire dalla Fontana Maggiore, la cui acqua metaforicamente diventa simbolo di una città che vuole lavorare insieme agli altri».

Il metodo della sostanza  Il manifesto diventa così una continuazione dello slancio già evidente nei preliminari del progetto. Il Manifesto verrà diffuso attraverso il web e social media e attraverso contatti istituzionali. Tre sono i soci fondatori: i comuni di Perugia e Assisi, e la Regione Umbria. Mentre i soci partecipanti sono 42, tra cui la provincia, 15 comuni, l’Università, l’Accademia delle Belle Arti e il Consevatrorio di Perugia, diverse fondazioni, associazioni e imprese. Qui c’è il futuro della nostra città e dell’Umbria – ha detto il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali -, qui, oggi, decidiamo ufficialmente di impegnarci tutti insieme per fare sistema e creare le condizioni per un protagonismo della città e delle nuove generazioni con progetti medio lunghi, con un modello che sceglie l’economia della conoscenza e che cambia al tempo stesso il modello di lavoro, compreso la spesa pubblica che diventa un volano se si sceglie l’indirizzo giusto. Il metodo che scegliamo è la sostanza».

«Il momento di crisi diventi cambiamento» E’ intervenuto anche il sindaco di Assisi Claudio Ricci. «È il tempo in cui dobbiamo riavvicinare persone e città, componenti che per troppo hanno camminato lontane – ha detto Ricci – e quel ‘Con’ nell’incipit del Manifesto è l’essenza in quanto sottolinea il valore di quello che stiamo facendo. Oggi inizia un percorso per cui non ci sarà un ritorno indietro. Un gesto di grande volontà di obiettivo comune, non solo una presentazione». «Auspichiamo un’ atmosfera creativa – ha proseguito – affinchè il momento di crisi diventi un momento di cambiamento, dando ciascuno un contributo. Qui avviene un fatto che vuole essere un solco e un cambiamento che deve essere declinato in tutti i modi comunicativi possibili».

L’Umbria che guarda al futuro Di’un’Umbria unita che guarda al futuro’ ha parlato anche l’Assessore alla Cultura della Regione Fabrizio Bracco. !La candidatura è una scommessa degli umbri e non delle istituzioni – ha detto – Qui non stiamo presentando solo una partecipazione ma la presentazione di un progetto che può diventare asse strategico della regione: presentare la cultura come asse fondamentale di sviluppo».

Una fase decisiva «Con la presentazione del Manifesto di candidatura si apre una fase nuova, decisiva – ha detto il Presidente della fondazione Perugiassisi 2019 Bruno Bracalente – La costruzione concreta del progetto richiede il massimo sforzo della sua fondazione con i soggetti impegnati in prima linea. Il manifesto esprime l’anima del soggetto, un contributo comunque aperto a suggerimenti e critiche e verrà trasferito nella prima parte del formulario dei quesiti della commissione giudicatrice. Fatto da esperti umbri. È un primo documento da arricchire fino alla consegna». «Stiamo lavorando a diverse direzioni – ha aggiunto il Presidente – per rispondere a sfide di carattere anche economiche. Partecipiamo perché abbiamo bisogno di candidarci».

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