Saranno oltre cento le proiezioni messe in programma dal Perugia social film festival, l’evento dedicato al cinema-documentario a carattere sociale che aprirà i battenti nel capoluogo umbro dal 18 al 27 settembre. L’organizzazione del PerSo in queste ore ha alzato il velo sulla lista delle opere in concorso, diviso in cinque categorie (lungometraggi, cortometraggi, promo, spot e Umbria in celluloide) per un montepremi totale di 21 mila euro. «Abbiamo ricevuto opere di alta qualità cinematografica – dice il direttore artistico Mario Balsamo -, provenienti da molti angoli del pianeta: non potevamo aspettarci di meglio per una prima edizione».
Un viaggio «Un viaggio – spiegano gli organizzatori – che attraverserà tanti mondi diversi, geograficamente e spiritualmente lontani, movimentato dalle voci degli oltre 90 ospiti tra registi, attori e produttori. Gli spettatori avranno modo di partecipare a proiezioni programmate nei vari cinema del centro storico perugino e nelle sale Pegasus e Frau di Spoleto, tutte ad ingresso gratuito, per scoprire il complesso panorama del sociale attraverso storie, prospettive insolite, indagini nuove su aspetti taciuti o vicende dimenticate». Le opere tratteranno di temi come il lutto, la frustrazione giovanile, la malattia, la dipendenza e le strade per uscirne, le vite sospese tra allevamento e contrabbando, le migrazioni, un giro tra i quartieri di Napoli, la Taranto «tossica e dolorosamente bella», l’Appennino emiliano, la spiritualità marchigiana e tanto altro ancora.
Le opere Si va indietro poi nel passato, fino al 1991 ricordando il traghetto Moby Prince e quei centoquaranta morti, ma si guarda al futuro per parlare di energie rinnovabili, della lotta intensa e silenziosa delle donne africane contro le malattie neonatali, di un gioco di 3 giorni che vuole ripulire il pianeta, della rinascita dopo la malattia distruttiva, della sfida filosofica come una chiave nuova. Si viaggia nello spazio, tantissimo: dalle pietre del fiume Adige fino a Gaza, passando per il limbo orientale di Napoli, la Thailandia, la musica del Mali, le periferie parigine e le piantagioni di cotone dell’India. Ci sono poi gli sguardi sull’infanzia, con nuovi modi di intendere la scuola ma anche con un tuffo nel mondo luccicante e inquietante dei concorsi di bellezza per baby-modelle. Fino alla poetica dell’ultima stagione della vita, denunciata nel suo disagio e colta nella sua profondità.
LO SPOT REALIZZATO CON PAOLA CORTELLESI
Altri eventi Accanto a ciò il festival, patrocinato anche dal ministero dei Beni culturali, ha messo in cartellone una retrospettiva sul mondo del lavoro, un convegno sul rapporto problematico tra disabilità e lavoro, altri due a tema psichiatrico e un evento speciale sul tema dell’emigrazione che vedrà come protagonista Giuliano Montaldo. L’evento è organizzato dalla Fondazione «La città del sole” – Onlus», che da quasi vent’anni si occupa di Psichiatria e di diffusione di una cultura dell’integrazione, e vede come presidente Stefano Rulli.
