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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:43

Perugia, riapre il Museo della scienza con una mostra sugli animali: «Non lasciateci soli»

Da giovedì ripartono le attività del Post. Da febbraio 2020 arriveranno anche i servizi del DigiPass

Il nuovo cda con Leonardo Varasano

Dopo sei mesi di grave crisi finanziaria, riaprirà ufficialmente giovedì 7 alle 18 il Post, il Museo della scienza di Perugia. Lunedì mattina a Palazzo dei Priori è stato anche presentato il nuovo consiglio di amministrazione: presidente, è l’avvocato Francesco Gatti, designato dal Comune che ha deciso di confermare Irene Biagini; la Provincia di Perugia ha invece scelto come proprio rappresentante il professor Giacomo Giorgi. La riapertura è possibile grazie alla riconferma dei contributi stanziati dai soci, cioè Comune, Provincia e Regione, e soprattutto grazie all’assegnazione (in grave ritardo) del fondo triennale garantito dal Ministero. «Il Post – è stato detto lunedì – rappresenta la principale struttura museale in Umbria nel settore della divulgazione scientifica ed è un punto di riferimento nel territorio che, attraverso numerose e diversificate attività per un pubblico di ogni età, promuove in maniera attiva la diffusione e l’approfondimento di temi scientifico-tecnologici di attualità, ponendosi come interlocutore tra il mondo della ricerca e la società».

L’ASSEMBLEA SULLA CRISI DEL POST

Una mostra Per la riapertura è stata pensata la «mostra sensoriale interattiva» dal titolo «Un inverno bestiale. Strategie animali per sopravvivere al freddo». Il percorso è stato realizzato in collaborazione con la Galleria di Storia Naturale di Casalina del Cams, il Centro di ateneo per i musei scientifici dell’Università degli Studi di Perugia che, oltre alla consulenza scientifica, ha fornito gli animali che saranno in esposizione, svolgendo così un ruolo fondamentale nel riallestimento degli spazi museali. «Il percorso – hanno spiegato i membri del nuovo cda – offre ai visitatori descrizioni ricche di sorprendenti curiosità sul mondo animale, immagini suggestive e postazioni sperimentali», e una sezione specifica sarà dedicata ai bambini. La mostra sarà visitabile venerdì dalle 10 alle 19.30 mentre il sabato e la domenica a partire dalle 9; dopo questo primo weekend a ingresso gratuito, dal 15 novembre gli orari saranno questi: fino al 30 aprile il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi dalle 15.30 alle 18.30, mentre dal primo maggio al 30 settembre la chiusura è posticipata alle 19.30.

I POSSIBILI NUOVI SOCI

Arriva il DigiPass Il Post poi diventerà, come emerso nell’assemblea che si è tenuta mesi fa, anche la sede del nuovo servizio DigiPass della Regione a partire dal febbraio 2020: «Sarà il primo sul territorio regionale – è stato detto lunedì – a essere corredato da uno spazio FabLab che permetterà a imprese, privati cittadini e scuole di cogliere le opportunità delle nuove tecnologie digitali». Da novembre riprenderanno anche tutti i servizi offerti dal museo, dalla possibilità di festeggiare un compleanno scientifico all’interno delle sale de museo, all’offerta formativa rivolta alle scuole. Queste ultime in particolare potranno riprendere le consuete visite al museo e partecipare attivamente ai tanti laboratori che da anni sono parte integrante del programma curriculare del territorio umbro e non solo. Il Post, infatti, è da oltre 15 anni punto di riferimento per il tessuto regionale scolastico, vedendo oltre 20 mila studenti all’anno prendere parte all’offerta didattica che approfondisce tutti i principali temi scientifici e tecnologici.

Gatti e Varasano Durante la conferenza stampa, alla quale oltre al nuovo cda ha partecipato l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, Gatti ha sottolineato che il Post riparte anche dalla comunicazione, con un nuovo sito e una maggiore attenzione ai canali social. In più insieme al Comune l’obbiettivo è quella di rivitalizzare la piazza antistante, «per renderla finalmente fruibile come ritrovo sociale – ha detto – che dia valore aggiunto allo stesso museo e non più come parcheggio». Ovviamente con la riapertura il Post non ha risolto tutti i problemi: Gatti ha lanciato un appello alle istituzioni chiedendo di non lasciare solo il museo: «Non va lasciato solo – ha detto – e non va lasciata sola la cultura». «Con la riapertura – ha aggiunto Varasano – non celebriamo solo la ripresa dell’attività, ma anche la tenacia, la passione e la capacità di non arrendersi di tutti i dipendenti del museo. La tentazione di mollare sarebbe stata facile e comprensibile e invece ho visto persone che amano il proprio lavoro, che ci tengono particolarmente e che hanno saputo trasmettere questa passione alla città. L’amministrazione comunale –ha ribadito- conferma il proprio sostegno al Post perché ci sentiamo parte di esso e perché siamo consapevoli che esso sia un bene per la nostra città. Il Post non è solo un museo, ma un punto di riferimento educativo per i giovani».

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