di M.Alessia Manti
Possono le tombe raccontare la storia di un popolo? Sì, ancor di più se quel popolo sono gli Etruschi. La totale assenza di fonti scritte, infatti, ne alimenta l’alone di mistero che li circonda. Ed è così che la morte, il culto per i defunti, le necropoli diventano il racconto, l’unico, che li riguardi. L’aldilà degli Etruschi attraverso le dimore per l’eternità al centro di una visita guidata all’Ipogeo dei Volumni a cura dell’associazione MeravilgiArti in Umbria. L’iniziativa – in programma sabato 9 novembre alle 15.30 – è solo l’ultima in senso cronologico di un programma culturale alla riscoperta del patrimonio artistico di Perugia e dintorni.
La morte che racconta la vita «Attraverso il percorso a contatto diretto con i luoghi e le testimonianze di esperti, tenteremo di dare risposte alle domande e conosceremo la concezione dell’aldilà etrusco, che è in realtà una prosecuzione della vita terrena» dicono gli organizzatori. L’obiettivo è infatti cercare di capire quale sia il significato delle statue e delle ricchissime decorazioni della tomba dei Volumni e perchè, ad esempio, nel sepolcro siano stati ritrovati una scatola per i trucchi e strumenti per realizzare creme di bellezza. La tomba come una riproduzione dell’abitazione del vivo, riempita dei suoi oggetti d’uso comune – dai gioielli alle armi, dai cibi alle bevande, dagli arredi ai giochi – e delle scene di vita, con banchetti, gare atletiche, musicisti e danzatori.
L’Ipogego dei Voumni L’ipogeo può essere considerato l’equivalente etrusco di una cappella funeraria di famiglia della nobiltà etrusca. Si tratta del massimo esempio di arte funeraria etrusca dell’Umbria e non solo. E’ un monumento composto da una ampia sepoltura gentilizia posta sotto il livello del suolo, l’ipogea appunto, che risale al II secolo a.C. Da quanto emerso dalla decifrazione delle iscrizioni rinvenute apparteneva ad una importante famiglia aristocratica, i Velimna. I ben dieci ambienti dell’importante monumento funerario accolgono le urne cinerarie di famiglia, tutte decorate.
Il successo al cimitero Monumentale di Perugia Quello dell’aldilà è un tema già trattato nell’ambito delle visite che l’associazione di via Caporali ha organizzato. Successo infatti per quella estiva al cimitero monumentale della città, inserita nel ciclo dedicato al ‘Liberty a Perugia’, replicata lo scorso 27 ottobre proprio per riproporre il viaggio nella città dei morti che, «come uno specchio, parla della città dei vivi». «In questa occasione ci siamo addentrati maggiormente nelle storie grandi eroi, artisti ed intellettuali perugini – raccontano quelli di MeravigliArti in Umbria – protagonisti della storia cittadina tra ‘800 e ‘900, le cui spoglie riposano lì».
Dal sottosuolo della città verso il 2019 La riscoperta dei beni storico-culturali del territorio, compresa la parte ‘nascosta’, quella del sottosuolo, è oggetto di molte iniziative, spesso pubblicizzate sul web attraverso i social network. Non solo, sono sempre più oggetto di attenzione da parte di associazioni e istituzioni. Tanto da diventare degli appuntamenti fissi e vere e proprie presenze nell’offerta culturale delle città umbre. Un modo per coinvolgere, valorizzare e far conoscere i percorsi sotterranei di Perugia, certo, ma anche l’occasione per pensarli alla luce di un ampliamento dell’offerta culturale e volano dell’economia del turismo. Elementi che hanno identificato una proposta approvata in consiglio comunale, anche alla luce della candidatura di Perugia2019 a capitale europea della cultura.
Info e dettagli La visita all’Ipogeo dei Volumni in caso di pioggia si svolgerà all’interno dell’Ipogeo e dell’Antiquarium. Il costo della visita per i soci di Meravigliarti in Umbria è di 10.00 euro. La quota associativa per l’anno 2013 è di 3.00 euro. Per tutti i ragazzi sotto i 18 anni la visita è gratuita a fronte dell’iscrizione all’associazione. Per prenotazioni contattare l’associazione al 347.6052993 – o con una email a meravigliarti.inumbria@gmail.com
