di Daniele Bovi
Il taglio del nastro è previsto per il 17 aprile all’interno della Galleria nazionale dell’Umbria. Qui, alla Sala dell’orologio e in quelle attigue, verranno collocate le opere della collezione Martinelli, oggi a palazzo della Penna. A deciderlo è stata la giunta comunale nel corso della seduta di mercoledì. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera il professor Martinelli, morto nel 1999, è stato anche direttore dell’Istituto di Storia dell’arte dell’Università degli Studi di Perugia. Al Comune di Perugia, così come voluto dallo studioso, è stata donata la collezione curata nel corso di una vita: opere di ambiente romano, di età barocca e tardo barocca; pitture, disegni, incisioni, medaglie, bozzetti in terracotta, marmo, legno e cartapesta di alcuni tra gli artisti che meglio hanno rappresentato il periodo.
Lo spostamento Dal 2002 la collezione (della quale fanno parte anche circa mille libri su argomenti relativi alle opere) è in cinque sale di palazzo della Penna, che nel frattempo nel corso degli anni ha cambiato pelle, diventando uno spazio vocato essenzialmente all’arte contemporanea. Motivo per cui la giunta ha deciso di trasferire tutte le opere alla Galleria nazionale, dando seguito a quanto previsto nel contratto del 2013 che lega Comune e Direzione regionale per i beni culturali. Il costo per il trasferimento delle opere è stimato intorno ai 35 mila euro, una cifra importante che non c’è nel capitolo di bilancio dedicato alle «spese diverse per il funzionamento dei musei civici». Ragione per la quale questi soldi vanno presi dai contributi per prestazioni e dalle sponsorizzazioni per manifestazioni varie. In questo modo però «verranno a mancare – dice palazzo dei Priori – risorse necessarie alla realizzazione di attività culturali già programmate o in via di programmazione».
Twitter @DanieleBovi
