È stata prorogata fino al 22 gennaio «I Tesori della Fondazione», la mostra allestita a Perugia nelle sale di palazzo Lippi organizzata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Una decisione presa sulla base dell’interesse dimostrato dai visitatori: 12 mila, più che altro da fuori regione, dalla fine di marzo a oggi. «Un dato molto positivo – spiegano gli organizzatori -, che ha spinto la Fondazione perugina a decidere la proroga dell’esposizione sino al 22 gennaio 2017». «Se molti perugini e umbri avevano già in passato avuto modo di visionare alcune opere della nostra collezione – afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Bianconi – questa mostra ha consentito a molti appassionati d’arte, venuti da tutta Italia, di scoprire una pinacoteca da tutti valutata di grande rilievo».
Un’opera in più Da qui al 22 gennaio i visitatori potranno osservare anche un’altra opera, nella sezione dedicata ai caravaggeschi, cch va ad aggiungersi alle circa 50 selezionate dal professor Francesco Federico Mancini con la collaborazione di Silvia Blasio: in particolare si tratta di una tela raffigurante «Santa Francesca Romana e l’Angelo», opera di Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino in quanto figlio di un fabbricante di spade. Il quadro era stato presentato il primo ottobre scorso e raffigura un tema molto caro all’artista che, per diversi committenti, ne realizzò ben quattro versioni. Le altre tre, a lui commissionate dalle più importanti famiglie dell’aristocrazia romana, sono oggi tra i tesori della Banca nazionale del lavoro, del Museo di Palazzo Rosso a Genova e della Fondazione Morris, a Londra.
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Versione più riuscita «La versione che presentiamo, universalmente riconosciuta come la più riuscita – aggiunge Bianconi – ci è stata affidata dalla Fondazione per l’istruzione agraria. Il prestito della tela, che di norma è conservata presso la sagrestia della Basilica benedettina di San Pietro, a Perugia, conferma la validità della rete di relazioni culturali che la nostra Fondazione ha stimolato con le diverse istituzioni del nostro territorio e che vuole essere una precisa cifra culturale della nostra attività». Fino al 22 gennaio la mostra potrà essere visitabile con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19.30, mentre il lunedì resterà chiusa.
