È la Fonte dei tintori, situata nella zona della Conca, il «bene bandiera» scelto dal Comune di Perugia al quale destinare le donazioni che si potranno raccogliere grazie al cosiddetto Art bonus. Insieme alla Fonte ci sono il pozzo di San Francesco, la fonte di via Maestà delle volte e le statue dei giardini del Frontone con tutto l’annesso anfiteatro. A presentare i dettagli dell’iniziativa, approvata dalla giunta all’inizio di marzo, sono stati il sindaco Andrea Romizi e gli assessori Cristina Bertinelli, Teresa Severini, Cristiana Casaioli e Michele Fioroni nel corso di una conferenza stampa che hanno tenuto lunedì mattina proprio ai giardini del Frontone.
Beni e risorse Per ognuno dei quattro beni sono stati fissati dei target: per la manutenzione e il restauro della Fonte dei tintori servirebbero 150 mila euro, per il pozzo di San Francesco 15 mila, per la fonte di via Maestà delle volte 25 mila e per le le statue del Frontone e il complesso dell’anfiteatro 50 mila. Arrivato con un decreto nel maggio scorso, l’Art bonus voluto dal governo dà la possibilità, a persone fisiche così come alle imprese che vogliono fare delle donazioni, di usufruire di un consistente credito d’imposta: 65 per centro nel 2014 e 2015 e 50 per cento nel 2016 fino a un massimo, per persone fisiche ed enti commerciali, del 15 per cento del reddito imponibile; per chi ha redditi d’impresa invece il limite è del 5 per mille dei ricavi.
IL VIDEO PER PROMUOVERE L’INIZIATIVA
Mecenati I soldi vanno destinati alla manutenzione, protezione e restauro di beni pubblici, al sostegno di luoghi come musei, biblioteche, archivi, parchi e così via nonché alla realizzazione di nuovi spazi per la collettività. La donazione minima è 100 euro con destinazione generica, cioè senza specificare l’intervento a cui destinare la somma e, in tal caso, l’erogazione sarà destinata al bene bandiera; oppure con destinazione specifica per un preciso intervento tra quelli individuati. «Se vogliamo far ripartire la città – ha detto Romizi – dobbiamo cominciare dalle bellezze culturali della città, dal turismo. Quindi ben vengano iniziative come l’Art bonus. Tutti i cittadini possono diventare Mecenate per un giorno, secondo le proprie capacità e possibilità».
L’appello La scelta dei beni oggetto dell’Art bonus, ha quindi spiegato il sindaco, è stata dovuta, per la fonte di via Maestà delle volte e per il pozzo di San Francesco, alle manifestazioni di interesse più volte espresse dalla cittadinanza, mentre per la fonte dei Tintori e il Frontone, si è trattato di una scelta che ha una valenza strategica per la città, legata alla volontà di riqualificare l’area di San Galigano, d’accesso al centro, da un lato, e uno dei luoghi più frequentati e amati del centro, dall’altro. L’assessore alla Cultura Severini ha fatto appello alla sensibilità dei perugini, mentre Fioroni ha precisato che un primo progetto preliminare per i beni individuati è già stato fatto. Si tratta, quindi, di procedere al progetto esecutivo e al bando di gara, con i tempi che quest’ultimo richiede.
Il video Per promuovere e comunicare l’iniziativa, infatti, il Comune ha realizzato un video che è stato presentato lunedì mattina in conferenza e che sarà proiettato nuovamente il 20 giugno prossimo prima del tradizionale concerto della ricorrenza, quindi il 26 giugno, in occasione del concerto, realizzato appositamente per l’Art bonus, in collaborazione con i commercianti, in piazza della Repubblica.
