di Vincenzo Diocleziano

Fino al 13 dicembre, l’Istituto italiano design di Perugia ospita la mostra Densità Fluorescenti dell’artista Alessandro Lupi, a cura di Gaetano Corica e Gisella Gellini. L’esposizione, inserita nel progetto europeo Ecolight, è un viaggio immersivo nella black light art, corrente che esplora l’interazione tra luce, materia e percezione attraverso l’uso di pigmenti fluorescenti e lampade di Wood. Circa 80 i presenti all’inaugurazione che si è tenuta il 13 maggio nei nuovi spazi OEL – Open EcoSystem Lab dell’Istituto.

Il progetto Ecolight, vincitore del bando EU/MUR per l’internazionalizzazione dell’alta formazione artistica, vede l’Istituto come capofila, in partnership con il Conservatorio Briccialdi di Terni, l’Università Politecnica delle Marche e l’Accademia Poli-Arte di Ancona. Obiettivo: promuovere il patrimonio culturale italiano attraverso la Light Art, con mostre, workshop e collaborazioni transdisciplinari.

Black light art Dalle prime sperimentazioni di Lucio Fontana nel 1949 alle ricerche contemporanee di Lupi, la black light art si conferma una corrente affascinante, dove luce e percezione giocano un ruolo centrale. Le opere in mostra, sospese tra materia e vuoto, invitano lo spettatore a riflettere sul rapporto tra energia e forma.

Studenti protagonisti Il progetto espositivo nasce come project-work degli studenti degli indirizzi Design e Multimedia del corso Light Art e Cultura della Luce (azione WP5 del Progetto stesso) tenuto dai curatori Gaetano Corica e Gisella Gellini nei nuovi spazi OEL – Open EcoSystem Lab (azione WP2 del Progetto) dell’Istituto Italiano Design con gli studenti, in collaborazione con i docenti Monica Pioggia e Nicola Alessandrini e con l’artista Alessandro Lupi. Gli studenti sono gli autori del progetto di allestimento (Design) e di comunicazione (Multimedia) dell’esposizione. Il corso ha rappresentato quindi l’occasione per una proficua collaborazione tra gli studenti ed alcuni professionisti del settore, al fine di realizzare installazioni a carattere immersivo (inserito nell’azione WP3 del Progetto Light Art). «Gli studenti si sono occupati del progetto di allestimento e del progetto grafico, offrendo una loro visione giovane e fresca di questo percorso espositivo» ha sottolineato il curatore Gaetano Corica.

Alessandro Lupi Artista genovese con base a Berlino, Lupi presenta opere realizzate con fili di poliestere fluorescenti, che, illuminati da luce nera, creano figure umane eteree, sospese tra materia e energia. «Le mie opere sono il 95% vuoto – spiega Lupi – ma la luce le trasforma in presenze dense, riflettendo sulle teorie di Einstein e sulla percezione gestaltica».

Ospiti Tra gli ospiti internazionali la Camera di Commercio Italo-Canadese, Djamal Abdourahman, organizzatore di Fashion Week internazionali (Vancouver, Parigi, Londra, Milano, Tokyo) ed il Consolato del Perù in Italia, che ha dichiarato: “Siamo certi che iniziative come questa, di promozione interdisciplinare delle arti, siano le migliori per favorire la sinergia tra culture diverse, totalmente in linea con l’azione WP8 del Progetto ECO-Light.” Ad apprezzare le opere anche Emidio De Albentis, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, e Claudia Bottini, storica dell’arte, secondo cui “queste sculture luminose sono il risultato di una ricerca profonda e di un’abilità tecnica sorprendente. La luce, ottenuta attraverso il connubio tra buio e utilizzo di lampade di Wood, diventa un materiale scultoreo che sfida le tradizionali concezioni dell’arte tridimensionale” (Bottini aveva peraltro già collaborato con la curatrice Gisella Gellini nel progetto “Lightquake” realizzato dal Museo Nazionale del Ducato di Spoleto in collaborazione con MiBACT e Politecnico).

Light art Densità Fluorescenti risponde perfettamente all’obiettivo “Light Art for Unesco” del Progetto ECO-Light (azione wp3), che intende infatti “esplorare nuovi metodi artistici per promuovere la ricerca e la cultura grazie all’opera di Artisti ed esperti multidisciplinari che organizzano eventi immersivi ed installazioni volte a coinvolgere un pubblico sempre più ampio”. In linea con lo stesso obiettivo, l’iniziativa ha infatti inteso realizzare un’opera presso il campus di IID per rendere l’area urbana antistante il Parco della Pescaia un punto di riferimento artistico inesauribile a Perugia. Come descritto infatti all’azione WP2 del Progetto ECO-Light (“OEL: Open Eco-System Labs”), la sala immersiva degli OEL, in cui è stata posizionata l’opera di Lupi (un ex caveau), è stata infatti allestita come spazio multimediale (quarto case-study Samsung Italia) “favorendo la rigenerazione urbana anche grazie al supporto delle associazioni locali” e rappresentando un connubio ideale tra arte visiva ed innovazione digitale. Tra le associazioni locali partecipanti il Profumo dei Tigli, Unione Nazionale Consumatori, Associazione Legali Italiani e Trust US.

Prossimi appuntamenti La mostra rimarrà aperta fino a dicembre, con possibilità di visite guidate e approfondimenti sul progetto Ecolight, che promuove la cultura della luce attraverso collaborazioni internazionali.

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