La presentazione del workshop

di M.Alessia Manti

L’identità di Perugia interpretata da un’installazione artistica multimediale che unirà arti visive e sonore. Protagonisti 48 allievi degli istituti di alta formazione artistica e universitaria di Perugia e di altre città italiane, impegnati in un workshop in programma nel capoluogo umbro dal 30 maggio al primo giugno. L’iniziativa, che fa parte del programma per la candidatura di «Perugia, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria», a Capitale europea della cultura nel 2019, è stata presentata venerdì 23 maggio dal presidente della fondazione Perugiassisi 2010 Bruno Bracalente, dal rettore dell’Università per Stranieri Giovanni Paciullo e dal coordinatore del progetto Paolo Belardi.

Il progetto Al centro del progetto ci sarà l’interpretazione dell’identità di Perugia attraverso un’installazione multimediale, ispirata al motto coniato nel 1970 da Norman McLaren: «L’occhio sente, l’orecchio vede». «The sound identity of places», questo il nome dell’appuntamento ideato da Belardi, direttore dell’Accademia di belle arti Pietro Vannucci Perugia, in collaborazione con Piercarlo Pettirossi, responsabile delle attività sul territorio e rapporti con le altre città candidate della fondazione Perugiassisi 2019, oltre che con Bas Ernst, responsabile culturale dall’ambasciata dei Paesi Bassi a Roma. Il workshop sarà introdotto dalle lezioni di Alberto Grohmann sui caratteri identitari di Perugia e di Valeria Menchetelli sull’evoluzione morfologica di Via Mazzini. Sarà condotto da Dick Rijken e Tijs Ham, direttore e docente dello Steim, il prestigioso istituto olandese di ricerca sul suono e le sue applicazioni.

Prove generali di Italia 2019 Il laboratorio prevede il coinvolgimento di una sessantina tra docenti e studenti provenienti da tutta Italia. Coinvolgerà Università degli Studi e quella per Stranieri di Perugia, il conservatorio di musica Francesco Morlacchi e le istituzioni di città quali Bergamo, Genova, Roma, Milano, Pisa, Terni, Urbino, Venezia, Verona, ma anche le cinque candidate inserite insieme a Perugia nella short list per il titolo di Capitale europea della Cultura 2019. L’iniziativa esprime «l’intento – è stato spiegato – di costituire un primo, tangibile esempio di condivisione progettuale e di collaborazione operativa in vista di ciò che potrebbe essere Italia 2019». I progetti, sviluppati nel corso delle tre giornate, saranno presentati pubblicamente domenica 1 giugno alle 17.30 nella Biblioteca dell’Accademia. Nella stessa occasione, un Grand Jury, composto da autorità e da esperti del settore, valuterà le proposte, assegnando un riconoscimento simbolico alla più meritevole.

Competizione cooperativa «Un’iniziativa di grande valore, un evento esemplare da tanti punti di vista – ha dichiarato Bracalente – a partire dai contenuti perché interessa l’identità della città ed esprime il concetto di unità, molto importante per la candidatura di Perugia 2019, e di collaborazione fra le nostre istituzioni accademiche. E’ inoltre un esempio di competizione cooperativa, perché coinvolge tutte le finaliste in gara per il titolo di Capitale europea della Cultura”.

Perugia Capitale, non solo candidatura «Voglio ancora una volta confermare – ha detto il rettore Paciullo – la convinta cooperativa adesione a Perugia 2019 e sottolineare l’entusiasmo per i passaggi positivi fatti fino ad ora. Questa iniziativa è una prospettiva del futuro anche al di là della candidatura perché afferma come le istituzioni possano contribuire a quello che le nuove generazioni ci chiedono. Perugia capitale è nuova offerta per le nuove generazioni, ecco perché ci stiamo impegnando».

Una festa della gioventù «Sarà una festa della gioventù – ha spiegato Belardi -, un’esplorazione e sperimentazione neoumanistica perché mette in gioco più discipline. Sarà un lavoro che costruirà un ritratto multimediale della città focalizzandosi su via Mazzini, una via unitaria che trasuda storia».

Istituti partecipanti  Il progetto coinvolge numerosi istituti di formazione: Accademia “Carrara” di Belle Arti Bergamo, Accademia di Belle Arti di Brera, Accademia di Belle Arti “Ligustica” di Genova, Accademia di Belle Arti di Lecce, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” Perugia, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia di Belle Arti di Venezia, Accademia di Belle Arti di Verona, Rome University of Fine Arts, Istituto Superiore Industrie Artistiche Urbino, Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia, Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi di Cagliari, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Perugia, “Sapienza” Università di Roma.

Docenti Gli allievi saranno seguiti da docenti e tutor: Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello, Giuseppe Fioroni, Vincenzo Izzo, Luca Martini, Giacomo Pagnotta, Massimo Rossi (tutor) Davide Vasta (backstage) Angela Fiorelli, Laura Nardi, Erica Pellegrini, Giovanna Ramaccini (co-tutor).