Bracalente e Bellini

di M.Alessia Manti

C’è anche il Conservatorio di musica di Perugia al fianco della Fondazione Perugiassisi 2019 nella corsa al titolo di Capitale europea della cultura. Lo sancisce il protocollo siglato giovedì 26 giugno dal presidente della fondazione Bruno Bracalente e il presidente del conservatorio perugino Antonio Bellini.

Nella «Federazione Leggera» Il patto stabilisce che, come già avvenuto con le altre istituzioni accademiche e di alta formazione che vanno a comporre la cosiddetta «Federazione Leggera» (Università degli studi, Università per stranieri, Conservatorio, Accademia di belle arti, Scuola di lingue estere dell’esercito e Scuola di giornalismo della Rai), «il Conservatorio – come si legge nel documento -, realtà dinamica e significativa della formazione accademica nel panorama nazionale e centro di eccellenza con considerevoli relazioni internazionali e comunitarie, si impegni su specifiche attività di supporto alla progettazione della candidatura a Capitale europea della cultura».

Fare sistema è vantaggio «Un altro accordo di collaborazione importante, questo sottoscritto con il conservatorio di musica di Perugia, che contribuisce a qualificare la nostra candidatura a Capitale europea della cultura come quella che più coinvolge l’insieme delle istituzioni accademiche e di alta formazione della città» ha dichiarato Bruno Bracalente. «Oltre che singolarmente – il Conservatorio di Musica in particolare è presente in diversi progetti ed eventi del programma culturale – le coinvolge nel progetto anche e soprattutto come sistema dell’alta formazione e della ricerca, il cui ruolo dovrà essere sempre più quello di principale motore della vita culturale e della creatività di Perugia e dell’Umbria nei prossimi anni. Riteniamo che mettere a sistema le maggiori realtà istituzionali culturali locali sia un punto di vantaggio rispetto alle altre città candidate»

Un respiro internazionale «Momento estremamente importante e significativo per la comunità e per il conservatorio che, con questa firma, entra come protagonista nella vita culturale e nella visione di sviluppo della cultura» ha affermato il presidente Antonio Bellini. «Il nostro conservatorio oggi ospita studenti provenienti da più di quaranta paesi diversi. Crediamo fortemente che la nostra istituzione possa portare alla città, e quindi alla candidatura, un’ulteriore ricchezza di respiro internazionale».

Collaborazione già in atto Il conservatorio sta già collaborando attivamente al progetto «Perugia2019, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria» per quanto concerne il programma culturale della candidatura individuando iniziative ed eventi da collocare nel palinsesto 2015-2019.

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