Sedici articoli che disciplinano in ogni dettaglio quello che viene considerato dagli organizzatori il momento clou della prima edizione di «Perugia 1416», ovvero il corteo storico del 12 giugno, «l’elemento maggiormente attrattivo di tutta la manifestazione» che, recita l’articolo 1, «celebra la propria tradizione, storia e cultura, con l’omaggio ai seicento anni della presa di Braccio Fortebracci da Montone della città di Perugia». Cuore del corteo saranno i cinque rioni (Porta Eburnea, Porta San Pietro, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna e Porta Sole), ai quali si uniranno i figuranti di altre rievocazioni storiche umbre. Per ogni rione sfileranno tra le 80 e le 100 persone: ogni Porta schiererà 19 figuranti in costume (1 alfiere con lo stendardo del Rione, 1 capitano, 1 dama 1 lanciatore di giavellotto, 5 atleti della “Corsa al Drappo”, 6 atleti della “Mossa alla Torre” e 4 armigeri) più «abitanti di città e contado». Ad aprire il corteo sarà la «Reggenza comunale» formata da 32 figuranti, mentre in chiusura di corteo ci saranno le altre manifestazioni ospiti.
IL REGOLAMENTO
AL ‘REGISTA’ INCARICO DA 15 MILA EURO
COMMISSIONATI 32 COSTUMI: I DETTAGLI
STATUTO, PER I NUOVI SOCI NIENTE PIÙ OBBLIGO DI ESSERE PRESENTATI
UN GRUPPO DI STORICI: «COME FESTEGGIARE CAPORETTO»
Le regole «La filologia – recita l’articolo 5 – sarà l’elemento vincente», tanto che tutti i costumi (in parte verranno realizzati anche dalle detenute di Capanne) saranno ispirati al periodo del primo Quattrocento. Non tutti possono ricoprire certi ruoli, e così ecco quelle che «non vogliono essere imposizioni ma consigli»: per i priori si cercano «persone mature», per i capitani un uomo «aitante e di bella presenza, possibilmente entro i 45 anni», la dama dovrà essere «non troppo giovane, di bella presenza e bel portamento» e via così fino ad armigeri e atleti, che dovranno avere meno di 35 anni. Chi sfilerà sarà tenuto a osservare «un contegno corretto e disciplinato, decoroso e consono al tempo che viene rievocato, uniformandosi senza discutere alle direttive». I figuranti passeranno di fronte all’occhio attento di una commissione che assegnerà un punteggio. A ogni rione spetterà la cura e l’abbellimento di vie e piazze mentre, per quanto riguarda chi sfilerà al corteo, saranno vietati occhiali, masticare gomme, tatuaggi, orecchini o bracciali, fumare, tagli di capelli «non conformi all’epoca», parlare al telefono, rimboccarsi le maniche o «sventagliarsi», gridare e così via. Appuntamento al 12 giugno. A curare la regia dell’intera manifestazione è Giuseppe Del Barna.
