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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 23:16

Paolo Conte sotto le stelle del jazz: l’ouverture di Uj15 è affidata alla poesia del songwriter italiano

Il pubblico di Umbria Jazz (foto F.Troccoli)

di Lucia Caruso

Twitter @LuciaCaruso3

Un songwriter di prestigio quello che torna sul palcoscenico dell’Arena Santa Giuliana. Artista made in Italy ma di fama internazionale, sarà Paolo Conte ad alzare il sipario sull’edizione numero 42 di Umbria Jazz. L’ultima volta che lo abbiamo visto protagonista della kermesse era il 2009 e il suo concerto intrappolò quella notte in un’atmosfera surreale. La poesia dei suoi testi e le note del suo pianoforte riempivano l’aria fino a soffocarla di stelle e di sogni. Chi c’era ricorderà il silenzio assordante del pubblico che, tra stupore e incanto, si era lasciato rapire da quella magia. Era una serata fredda quella (nonostante fosse luglio) ma si avvertiva il calore della passione di uno che delle parole ne ha fatto un’arte e della musica ne ha fatto la vita.

La sua ultima fatica Oggi torna col suo carisma di sempre: lo sguardo intenso, le rughe capaci di raccontare il suo tempo, i baffi brizzolati e la sua voce graffiata dal fumo. E con la sua ultima fatica, datata 2014, dal titolo “Snob” che raccoglie 15 inediti. Nonostante non molto apprezzato dalla critica che si aspettava sorprese e fuochi d’artificio, questo album travolge col suo sapore di tabacco e caffè e coi suoi ritmi tropicali, e continua a sedurre col potere evocativo delle parole che diventano pennellate su una tela dai cromatismi forti e decisi. C’è l’Africa, c’è il jazz, ci sono persino gli anni ’20. In un certo senso ascoltarlo a primo acchito può essere spiazzante, ma se si  tenta di entrare nella sua ricerca artistica, che nonostante i 78 anni suonati è ancora piena di stimoli e di intuizioni, si sente l’impeto che anima instancabilmente questo artigiano della musica, capace di cucire note e parole in modo unico ed eccezionale. L’appuntamento con il concerto di Paolo Conte, dedicato al suo grande amico Sergio Piazzoli, è in programma per venerdì 10 luglio alle 21.30. Tra nuovi brani, cavalli di battaglia e l’omaggio al promoter musicale perugino, questa promette di essere una serata piena di emozioni.

Charles Lloyd Grande ritorno a Perugia anche per Charles Lloyd, il sassofonista statunitense che questa volta è sul palcoscenico del Teatro Morlacchi con un nuovo quartetto composto da Gerald Clayton, Joe Sanders e Kendrick Scott. Con gli occhiali scuri e il suo inseparabile berretto Lloyd è uno dei grandi jazzisti storici viventi. A soli 9 anni approccia al sax. A 12 suona al fianco di B.B. King. Condivide in seguito il palco con Jimi Hendrix e Janis Joplin. Lancia le carriere di alcuni mostri sacri del jazz come Keith Jarrett e Jack DeJohnette e incide con tipi come Herbie Hancock e Tony Williams. Meditativo e dinamico al tempo stesso, porta avanti un suo percorso spirituale che lo ha conduce alla continua ricerca di libertà e purezza. Un misticismo di ‘coltraniana’ memoria con cui plasma irrimediabilmente la sua espressività melodica. Oggi sta vivendo una nuova giovinezza musicale e l’appuntamento con il suo concerto in programma alle 24 al Teatro Morlacchi promette di lasciare il pubblico a bocca aperta.

 

 

 

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