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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 22:41

Panicale, stagione di prosa e danza al Teatro Caporali: «Piccola ma preziosa»

Viaggio in sei tappe con in scena la letteratura ottocentesca, novecentesca e contemporanea ma anche le danze della tradizione sufi

La madre dei mostri (foto Gianluca Pantaleo)

“Siamo particolarmente contenti e orgogliosi di accogliere la nuova Stagione di prosa e danza TSU, piccola (sei eventi) e preziosa”. Commenta così l’assessore alla Cultura Anna Buso la Stagione 22/23 del Teatro Cesare Caporali di Panicale che partirà giovedì 1 dicembre.

Caporali “Anche il nostro Teatro Caporali – prosegue – ha dimensioni esigue, eppure è, da sempre, un importantissimo centro di produzione culturale. Ringraziamo chi ha reso possibile la realizzazione della Stagione: il Teatro Stabile dell’Umbria, le artiste e gli artisti, il Teatro Caporali con la nuova gestione della rete inter-associativa La lira di Apollo e Sistema Museo con gli operatori dell’Ufficio Info Point, dove è possibile acquistare abbonamenti e singoli biglietti. Auguriamo a tutto il pubblico un bellissimo viaggio!”.

Sei tappe Questa edizione prevede un viaggio in sei tappe, dove si attraverserà la letteratura ottocentesca (La madre dei mostri dedicata a Maupassant), novecentesca (L’anello forte di Nuto Revelli) e contemporanea (Margherita Mauro, Alessandro Benvenuti e Matthias Martelli). Non mancheranno spunti di riflessione su tematiche attualissime come la condizione della vecchiaia, l’emancipazione femminile, la crisi pandemica, ma con uno sguardo originale, mai scontato e persino comico. C’è poi una tappa speciale con la danza della tradizione Sufi grazie al danzatore turco Ziya Azazi. Si chiude con Raffaello e il ritorno del talentuoso Martelli che porta in scena la vita del più illustre allievo del Perugino, per rendere omaggio anche al Rinascimento locale, dove l’affresco di Pietro Vannucci occupa il posto d’onore.

Produzione Tsu La Stagione del Caporali di Panicale, organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria e dall’amministrazione comunale, si apre giovedì 1 dicembre con La madre dei mostri, una nuova produzione TSU ispirata ai racconti di Guy de Maupassant – tra i fondatori della narrativa moderna – diretta e allestita da Lorenzo Collalti che, attraverso una drammaturgia inedita, indaga e costruisce la vita quotidiana tra follia e ironia, proprio come fa lo scrittore francese. Dalle note del regista: “Attraverso una riscrittura del racconto de Le Horla (un uomo confessa attraverso un diario di essere posseduto da un vampiro), quasi fossero dei lapsus, nel crescendo di follia del protagonista, si snodano una serie di racconti che prendono vita per associazioni di pensiero”.

Altri spettacoli Sabato 17 dicembre è la volta di Futuro anteriore di Margherita Mauro, con Matilde Buzzoni, Antonio De Nitto, Gloria Giacopini e Matilde Vigna. Lo spettacolo mette in scena un’indagine collettiva sul futuro, dove un gruppo di giovani attori esplora in scena nuovi possibili scenari di invecchiamento, formulando strategie creative per il proprio geriatrico sopravvivere futuro. La Stagione prosegue lunedì 16 gennaio all’insegna della danza con l’artista turco Ziya Azazi che interpreta in chiave contemporanea le danze della tradizione sufi in Dervish. Una serata composta da due lavori: Azab e Dervish in progress. Nella sua formazione di danzatore e uomo, Ziya Azazi è stato influenzato dal Sufismo, una filosofia esistenziale. Secondo questa filosofia che studia la casualità dell’esistenza, l’uomo è un essere che ha bisogno di crescere e di essere illuminato. Dervish è il porto di arrivo di questo percorso. Sabato 4 marzo Alessandro Benvenuti porta in scena il suo Panico ma rosa: un viaggio nella mente di un comico che, nel cercare un nuovo senso della vita per non impazzire, mescola sogni e aneddoti, progetta linguaggi comico barocchi, decide di rinascere a nuova vita. Sabato 22 aprile Anna Di Francisca dirige L’anello forte di Nuto Revelli: un omaggio alle indimenticabili donne di cui lo scrittore e partigiano ha raccolto le testimonianze. Storie struggenti e buffe, storie di soprusi ed emancipazione, raccolte in un Piemonte che irreversibilmente sta cambiando. A chiudere il Cartellone del Caporali, giovedì 6 maggio, è l’attore, performer e giullare Matthias Martelli con il suo Raffaello, il figlio del vento, un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio. Martelli, accompagnato dalle musiche dal vivo del Maestro Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante, entrando con le immagini e le parole dentro i capolavori di Raffaello, scoprendo le curiosità, i suoi amori e immergendosi nel clima dell’epoca.

Biglietti La prenderà il via a partire da mercoledì 30 novembre. UFFICIO INFO POINT Piazza Umberto I T 075 837433 / 392 9191825 [email protected] il giorno prima dello spettacolo dalle 15 alle 17 e il giorno dello spettacolo dalle 19. INFO Ufficio Cultura del Comune di Panicale T 075 8379531 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 [email protected]
La vendita online è disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it. PRENOTAZIONE TELEFONICA Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20 fino al giorno prima dello spettacolo.

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