di D.N.

Nell’ambito della XVIII edizione della manifestazione “Il Diamante Nero ” in programma fino al 6 di aprile, è stata presentata “Nero” scultura in pietra lavica e bronzo dedicata al Tartufo e realizzata dagli artisti Bruno Tavani e Roberta Passantino. L’opera rappresenta una riproduzione, in chiave contemporanea, di quella che è certamente una delle grandi eccellenze della regione Umbria, oltre che simbolo e tesoro incontrastato della Valnerina dove il prezioso tubero viene raccolto, lavorato, e successivamente esportato in ogni parte del mondo .

Bruno Tavani, romano classe 1943, è uno scultore e artigiano che tra le principali collaborazioni, nella sua lunga carriera, annovera artisti ed architetti del calibro di Giacomo Manzù, Alfredo Pirri, Paolo Portoghesi, solo per citarne alcuni tra i principali. Con questi ha curato e realizzato tutte le parti in metallo – prezioso e non – di alcune delle più importanti opere da loro realizzate, tra cui il celeberrimo altare in oro e bronzo della Basilica di Santa Rita di Cascia, firmato proprio da Giacomo Manzù. Tavani, fin da giovanissimo, inizia il suo percorso artistico presso la bottega artigiana di famiglia sita nel centro storico di Roma, che conserva e tramanda le tecniche di lavorazione dei metalli nell’arte sacra e nella scultura da quattro generazioni. Prosegue il suo percorso, oltre che nelle collaborazioni di cui sopra, come insegnante della materia ” Tecniche di Fonderia Artistica ” presso le Accademie di Belle Arti delle città di Roma, Carrara, Catania, Catanzaro.

Grazie alla grande passione per la pesca scopre quasi per caso la Valnerina e il fiume Nera nei primi anni 70. Da lì in poi è una continua e assidua frequentazione della Valle fino a quando, nel 1988, acquista una casa nel borgo medioevale di Pontuglia di Scheggino, dove si trasferisce definitivamente e vive attualmente e insieme a Roberta Passantino, anche lei artista. Roberta conosce Bruno in una nota fonderia artistica di Roma, dove lei lavorava. Oggi sogna di creare un laboratorio artistico e una linea di accessori di moda e gioielli con dettagli in bronzo. In questo senso l’incontro tra i due ha rappresentato un grande dono: con le conoscenze tecniche acquisite in fonderia e con l’ esperienza di Bruno le idee si moltiplicano di giorno in giorno. Compresa quella di un grande Tartufo da installare nella fontana della nota piazza dello splendido comune di Scheggino. Ci credono al punto che, per la realizzazione di ” Nero “, i due si recano personalmente in Sicilia a scegliere le pietre laviche presso l’Etna.

Ora la speranza è che il sogno possa diventare realtà e che la presentazione di domani possa rappresentare in questo senso una grande e concreta occasione per realizzarlo attraverso una scultura: un’ immagine iconica, scenografica e di attrazione che – in omaggio al Tartufo della Valnerina – dovrebbe essere una sorpresa per il borgo di Scheggino, per i suoi abitanti e per tutti i visitatori.

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