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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 11:17

Narni, al via la nuova stagione al teatro Manini: ecco ‘Museo Pasolini’

Un’opera in anteprima nazionale, l’appuntamento domenica 23 ottobre: sul palco Ascanio Celestini

Sabato 23 ottobre 2021, alle ore 21.00, parte la nuova stagione del teatro Manini a Narni, diretto da Francesco Montanari e Davide Sacco, con l’anteprima nazionale di ‘Museo Pasolini’, opera di Ascanio Celestini, uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. Lo spettacolo di Celestini è la prima messa in scena del nuovo corso artistico della sala narnese, diventata un importante luogo culturale e di aggregazione per l’intera Regione. «Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti dalla campagna abbonamenti, andata sold out in pochi giorni a conferma della nostra previsione- hanno dichiarato i direttori artistici -. C’è voglia e necessità di tornare in teatro per una proposta ampia e di qualità».

Museo Pasolini Secondo l’Icom (International council of museums) le cinque funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. «Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?», questa la domanda in una nota degli organizzatori degli spettacoli. «In una teca – continuano – potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole ‘rosignolo’ e ‘verzura’. È il 1929. Mentre Mussolini firma i patti lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal carcere. E così via, come dice Vincenzo Cerami: ‘Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni’». Ascanio Celestini guiderò gli spettatori in un ipotetico museo Pasolini che, attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’ha conosciuto, si compone partendo dalle domande: ‘Qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?’.

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