mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:41

Musica per la salute: concerti e attività tra ospedale e carcere a Perugia. Il bilancio

Concluso dopo un anno di eventi il progetto della Fondazione Perugia musica classica, tra S. Maria della Misericordia, Istituto Donini e Complesso penitenziario di Capanne

«Musica come dono per la salute», un concerto

di A.G.

Note, solidarietà e inclusione. Si chiude con un bilancio positivo il progetto ‘Musica come dono per la salute’ della fondazione Perugia musica classica onlus: da aprile 2018 a marzo 2019, 17 concerti e attività che hanno coinvolto soggetti con disturbi cognitivi lievi, pazienti della struttura complessa di Radioterapia oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia, ospiti dell’Istituto Opere pie Donini di Perugia e detenute del Complesso penitenziario di Capanne.

Il progetto Supportare, attraverso l’esperienza dell’ascolto di musica dal vivo, il benessere intellettuale ed emotivo di soggetti svantaggiati o in difficoltà, favorendo la creazione di “spazi” e tempi piacevoli, creativi e sicuri. Il progetto ‘Musica come dono per la salute’, promosso da Perugia musica classica con il sostegno della fondazione Cassa di risparmio di Perugia e la collaborazione di un’ampia rete di realtà istituzionali e associative del territorio perugino, si è caratterizzato per l’approccio inclusivo all’ascolto della musica dal vivo e del concerto, estendendo il ruolo educativo della grande musica a tutte le tipologie di pubblico, coinvolgendo tutti i fruitori, soprattutto quelli in condizioni di disagio fisico e mentale.

Musica come strumento terapeutico «La musica – ha sottolineato Anna Calabro, presidente della fondazione Perugia Musica classica – ha la forza di abbattere le barriere e unire le persone e può dare un grande contributo alla salute, intesa non solo in senso terapeutico ma anche come stare bene con se stessi». In sede di conferenza stampa di bilancio, giovedì 18 aprile, l’assessore alla cultura del Comune di Perugia, Maria Teresa Severini, ha ringraziato la fondazione per il progetto «e per saper coniugare nel migliore dei modi la promozione della cultura con l’attenzione per il sociale».  La fondazione Cassa di risparmio di Perugia, rappresentata da Fausto Santeusanio, ha sottolineato «la soddisfazione di aver contribuito a questo progetto, anche per l’importanza riconosciuta della musica come strumento terapeutico». A curare la proposta concertistica è stata l’Orchestra da camera di Perugia, che con il suo sovrintendente Simone Frondini ha ricordato: «questa rassegna è stato un bellissimo percorso anche per noi musicisti: più che concerti, sono stati dei momenti di incontro con il pubblico molto emozionanti». Alla conferenza stampa sono inoltre intervenuti anche Cynthia Aristei, direttrice della Struttura complessa di Radioterapia oncologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, e Francesco Delicati, musicoterapeuta.

Le attività concertistiche, in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia, hanno coinvolto soggetti con disturbi cognitivi lievi, attraverso l’ascolto attivo di eventi sonori e brani musicali, con laboratori creativi di musicoterapia, traducendo l’esperienza musicale con altri modi di espressione e linguaggi verbali e non verbali (progetto ‘Attività di stimolazione cognitiva mediante l’ascolto di musica dal vivo’, in collaborazione con l’Istituto di Gerontologia e geriatria dell’Università degli studi di Perugia, l’Azienda ospedaliera di Perugia e l’Associazione A.m.a.t.a. Umbria – Associazione malati Alzheimer e telefono Alzheimer Umbria) e i pazienti della struttura complessa di Radioterapia oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia (progetto ‘Donatori di musica’, in collaborazione con la Struttura complessa di Radioterapia oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia e A.r.onc ‘Amici della Radioterapia oncologica onlus’). Sono stati inoltre coinvolti gli ospiti dell’Istituto Opere pie Donini di Perugia, che si occupa dell’accoglienza di persone anziane, e le detenute della sezione femminile del Complesso penitenziario di Capanne.

I commenti sono chiusi.