martedì 31 marzo - Aggiornato alle 09:55

«Musica come dono»: entra nel vivo il progetto che porta i concerti tra le persone in difficoltà

Fino a fine maggio le iniziative della fondazione Perugia Musica classica e dell’Orchestra da Camera di Perugia. Coinvolti anche il carcere di Capanne e l’ospedale

Il quintetto di fiati dell'Orchestra da camera di Perugia

di A.G.

Note, solidarietà e inclusione. Entra nel vivo la seconda edizione di ‘Musica come dono’: dopo l’anteprima di settembre 2019, il progetto prosegue a Perugia fino a fine maggio. Circa venti appuntamenti, che coinvolgeranno soggetti con disturbi cognitivi lievi e i loro caregivers, pazienti della struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia, ospiti dell’Istituto Opere Pie Donini di Perugia e detenute del Complesso penitenziario di Capanne. Il progetto è promosso dalla fondazione Perugia Musica Classica onlus, con il sostegno della fondazione Cassa di risparmio di Perugia e la collaborazione di un’ampia rete di realtà istituzionali e associative del territorio perugino e dei musicisti dell’Orchestra da camera di Perugia.

Musica per includere Supportare, attraverso l’esperienza dell’ascolto di musica dal vivo, il benessere intellettuale ed emotivo di soggetti svantaggiati o in difficoltà, favorendo la creazione di “spazi” e tempi piacevoli, creativi e sicuri. «Iniziative come questa – ha spiegato in conferenza stampa Anna Calabro, presidente della fondazione Perugia Musica Classica – ci permettono di condividere la musica anche con chi, per la propria condizione, ha più difficoltà a usufruirne: anziani, malati, detenuti. È un fiore all’occhiello della nostra attività in città». Un progetto «che siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno – ha proseguito Mauro Cesaretti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – perché coniuga in maniera ottimale promozione dell’arte e attenzione al sociale». Come ha sottolineato Leonardo Varasano, assessore alla cultura del Comune di Perugia, il progetto favorisce l’inclusione attiva «di parti della città che rischiano di essere percepite, dagli altri cittadini e da chi le abita, come dei mondi separati. E di questo contributo alla coesione cittadina il Comune è estremamente grato».

Le iniziative Dopo l’anteprima di settembre, con i due concerti del quintetto di fiati dell’orchestra perugina all’Istituto Opere Pie Donini e alla Casa circondariale di Capanne – per la rassegna ‘Musica della speranza’, nell’ambito del cartellone della Sagra musicale umbra 2019 – ‘Musica come dono’ prosegue fino a fine maggio con una ventina di appuntamenti tra incontri, laboratori e concerti. Anche quest’anno il progetto si articolerà in quattro ambiti: il coinvolgimento delle detenute del carcere femminile del Complesso penitenziario di Capanne, con programmi e repertori pensati per questo tipo di pubblico; concerti per gli ospiti dell’Istituto Opere Pie Donini di Perugia, che si occupa dell’accoglienza di persone anziane; concerti per i pazienti e i parenti dell’Ospedale S.Maria della Misericordia – Reparto di Radioterapia Oncologica, in collaborazione con l’associazione Donatori di Musica e l’associazione A.R.ONC. di Perugia; una serie di appuntamenti laboratoriali, con attività di stimolazione cognitiva mediante l’ascolto di musica dal vivo, coinvolgendo soggetti con deterioramento cognitivo lieve e i loro caregivers, in collaborazione con l’Istituto Geriatria dell’Università degli Studi di Perugia e l’associazione A.M.A.T.A. Umbria.

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