di D.B.
Umbria in controtendenza rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda il numero dei visitatori di musei e aree archeologiche. Secondo i dati resi noti mercoledì dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini infatti, nel corso del 2015 sono entrate in una delle 14 strutture monitorate della regione 240.724 persone, ossia 200 in meno rispetto a un anno fa, quando i visitatori erano aumentati dell’undici per cento. Numeri come detto in controtendenza se si guarda al quadro nazionale, caratterizzato da un più 6 per cento per quanto riguarda gli ingressi (2,5 milioni in più in termini assoluti), un più 14 per cento per gli incassi (più 20 milioni di euro) e un più 4 per cento relativamente agli ingressi gratuiti (900 mila in più).
I numeri Tornando all’Umbria, nell’anno che si è appena concluso i 14 luoghi della cultura hanno incassato 464.939 euro, ovvero 84 mila in più del 2014, segno che sono aumentati gli ingressi a pagamento. All’interno della regione il quadro è differenziato a seconda delle diverse realtà: il museo più visitato ovviamente è la Galleria nazionale dell’Umbria, con 68.713 ingressi nel 2015 (più 7 per cento) e incassi per 235.873 euro (più 71 mila euro), seguita dal Museo nazionale del Ducato di Spoleto (36.309 visitatori e 57.087 euro di incassi, numeri identici rispetto al 2014), e dall’archeologico della città del Due Mondi (21.218 visitatori e 23.344 euro di incassi, entrambi in leggera flessione). A completare il quadro dei più visitati, l’Area archeologica di Carsulae a Terni con 20.309 presenze (4 mila in meno di un anno fa) e 16.769 euro di incassi; in chiusura il Museo archeologico nazionale di Perugia con 19.398 ingressi registrati e 26.933 euro di incassi, in leggera crescita.
Anno d’oro Quanto all’iniziativa #domenicalmuseo, grazie alla quale ogni prima domenica del mese si può entrare gratuitamente, nel 2015 in totale hanno approfittato di questa possibilità 35.525 persone. «Quello che si è appena concluso – ha detto Franceschini – è stato l’anno d’oro dei musei italiani. Circa 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura statali generando incassi per circa 155 milioni di euro che torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà. Per la storia del nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani».
STANZIATI 4,5 MILIONI PER IL PATRIMONIO CULTURALE UMBRE: I LAVORI
I dieci più visitati Un paese, l’Italia, dove le dieci strutture più visitate nel corso dell’ultimo anno sono il Colosseo (6.551.046 visitatori, +6% rispetto al 2014, pari a +369.344 ingressi); gli Scavi di Pompei (2.934.010, +12% pari a +312.207 ingressi); gli Uffizi (1.971.596, +2% pari a +35.678 ingressi); le Gallerie dell’Accademia di Firenze (1.415.397, +6% pari a +79.656 ingressi); Castel S.Angelo (1.047.326, +2,5% pari a +26.007 ingressi); il Circuito Museale Boboli e Argenti(863.535, +5% pari a +40685 ingressi); il Museo Egizio di Torino (757.961 +33% pari +190.273 ingressi); la Venaria Reale (555.307 visitatori e una crescita del +6,5% degli introiti), la Galleria Borghese (506.442, invariato rispetto al 2014); la Reggia di Caserta (497.158, +16% pari a +69.019 ingressi). A seguire, Villa D’Este (439.468), la Galleria Palatina di Firenze (423.482), il Cenacolo Vinciano (420.333), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (364.297), il Museo Nazionale Romano (356.345), gli Scavi di Ercolano (352.365), le Cappelle Medicee (321.043), gli Scavi di Ostia Antica (320.696), il Polo Reale di Torino (307.357), Paestum (300.347), il Museo Archeologico di Venezia (298.380) e le Gallerie dell’Accademia di Venezia (289.323) .
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