di C.F.
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L’ex Motel Agip di Spoleto, oggi hotel Arca, è un’opera d’arte. La prima di una serie che nell’arco di un paio di anni Gianluca Marziani, direttore di Palazzo Collicola e curatore del progetto privato che ha interessato l’immobile sulla Flaminia della famiglia Contenti, conta di replicare seppur con i dovuti distinguo alla stazione ferroviaria di Spoleto e in centro città su pareti naturalmente non vincolate.
Tellas e Lucamaleonte In attesa che si definiscano i prossimi interventi artistici, la città e i suoi visitatori si godono la nuova veste dell’ex Motel Agip, a due passi dallo svincolo sud, e quindi alle porte della città, realizzato in 5 giorni, ma dopo un anno di progettazione, da due artisti di fama internazionale come Tellas e Lucamaleonte. «Il primo – ha spiegato Marziani – ha realizzato il fondale utilizzando la foglia di ulivo, l’altro con la tecnica stencil ha reinterpretato con una visione contemporanea e laica i santi dell’Umbria, ora con i titolari dell’albergo pensavo di invitare altri artisti a lavorare sugli interni, così da creare una sorta di percorso tra i piani e le stanze».
Carla Contenti Anche perché la reazione degli ospiti, come racconta Carla Contenti, che insieme all’architetto Lorenza Zuccari, ha seguito i lavori, è stata molto positiva: «Erano felici di assistere al lavoro tanto che su internet hanno lasciato commenti entusiastici, ma anche tanti automobilisti si sono fermati e sono entrati in albergo o in caffetteria con il naso all’insù»
Gianluca Marziani Ma anche a Spoleto potrebbe nascere un percorso di street art, o meglio di arti visive, che dall’ex Motel Agip della Flaminia si allungerebbe fino alla stazione ferroviaria per poi raggiungere la porta Leonina di piazza Garibaldi e addentrarsi nel centro storico. «All’interno della stazione – prosegue il direttore di Palazzo Collicola – lavoreremo sulla volta e le pareti bianche, realizzando la Cappella Sistina del viaggiatore, il progetto per i locali è abbastanza definito, mentre per la facciata esterna, che dovrà dialogare col Teodelapio, per il quale rappresenterà una sorta di quinta di scena per la scultura di Calder, non sono soddisfatto dei progetti che mi stanno arrivando».
Cappelletti e Monini Marziani sogna di far intervenire un artista anche sul lavatoio di via Esterna delle mura, abbandonato al degrado, ma più in generale sono diverse le pareti su cui la Soprintendenza non dovrebbe fare storie che hanno attirato l’attenzione del direttore di Palazzo Collicola, tra queste ad esempio c’è quella in cemento del palazzo delle Poste centrali. Ad ascoltare l’assessore Antonio Cappelletti e il consigliere Zefferino Monini che hanno manifestato grande apprezzamento sia per la scelta della famiglia contenti che per gli interventi messi in cantiere da Gianluca Marziani.
