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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:00

Monti Martani, ad Acquasparta ‘Carta dello Scoppio’: primo passo per il recupero del borgo fantasma

Iniziativa nella piccola chiesa di San Michele Arcangelo scelta dal regista Wim Wenders per ‘Papa Francesco – Un uomo di parola’

Sabato 17 luglio è in programma un evento nel borgo abbandonato di Scoppio, nel comune di Acquasparta, come anticipato da Umbria24. Il primo passo, questo il nome dell’iniziativa, verso il recupero del paese fantasma. Sviluppo di paesaggio, comunità e identità dei Monti Martani, che abbracciano le province di Terni e Perugia, sono le volontà racchiuse all’interno della Carta dello Scoppio. Si tratta di un testo informale, ma di grande valore simbolico, con cui il Comune di Acquasparta, nel contesto del progetto ‘In Naturalibus’ (realizzato in collaborazione e con il contributo della Regione Umbria – Assessorato al Turismo) e in continuità con ‘Le Terre dei Borghi Verdi’ (progetto sul turismo lento che coinvolge, oltre a quello di Acquasparta, altri 16 comuni umbri – leterredeiborghiverdi.it), vuole stimolare un processo di condivisione che includa quanti più attori interessati possibili, sia pubblici che privati.

Scoppio L’appuntamento è alle 10 all’interno della piccola chiesa di San Michele Arcangelo, già nota a livello internazionale per essere stata scelta dal regista Wim Wenders in occasione delle riprese di ‘Papa Francesco – Un uomo di parola’, e sarà ulteriormente impreziosito dalla colonna sonora della musica popolare dei TranCeltic, Maurizio Serafini e Luciano Monceri. A partecipare sono chiamati enti pubblici, associazioni e privati che sono interessati ad assumersi l’impegno nel testimoniare, concretizzare e promuovere il territorio montano dei martani, rendendolo un luogo accogliente in ogni periodo dell’anno per i vari target di frequentatori, dai residenti ai visitatori. In quest’ottica, si auspica la presenza di professionisti della montagna, servizi socio-educativi, sanitari e sportivi, nel desiderio di stimolare lo sviluppo di una rete allargata che operi intorno allo sviluppo di una proposta turistica sostenibile e socialmente inclusiva. L’iniziativa prevede un numero di ospiti limitato nel rispetto delle normative anti Covid 19. Per poter partecipare la prenotazione è obbligatoria; l’indirizzo di posta elettronica di riferimento è [email protected]

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